Imparare l’inglese attraverso le discipline artistiche, si può!

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16 Set 2016 in La Scuola sull'Albero

Author : Ramona

Abbiamo bisogno di imparare, parlare e usare l’inglese. E abbiamo bisogno di iniziare a farlo in età scolare perché se si impara a quell’età la lingua si posizionerà in un parte del cervello che ci permetterà di non dimenticarla mai più.

Quali sono i benefici per un bambino che apprende una lingua straniera?

-linguistici, poiché i bambini hanno una facilità maggiore nell’apprendimento dato che il loro giovane cervello è flessibile e può acquisire un nuovo e differente sistema linguistico in maniera naturale e semplice;

-cognitivi, poiché i bambini che studiano una lingua straniera mostrano delle alte performance in altre competenze base come la risoluzione di problemi, ma ancora la memoria, la pianificazione e le capacità multi-tasking.

 

L’età nell’apprendimento di una lingua resta quindi un fattore fondamentale: i bambini tendono ad imparare più facilmente una lingua con maggiori possibilità di successo rispetto agli adulti perché usano le stesse strategie semplici usate per la loro lingua madre.

 

Tuttavia i traguardi di apprendimento richiesti oggi affrontano aspetti e temi che investono sempre più profondamente la soggettività. Le competenze oggi più rilevanti sono quelle che coinvolgono l’individuo nella sua modalità d’essere, nella sua personalità, nella fiducia in se stesso. Affrontare con successo la formazione su questo fronte richiede di rinnovare e ripensare i modi di approcciare l’apprendimento dei bambini, anche alla luce di una cultura che è sempre più sofisticata e variegata nel proporre conoscenze, stimoli e dinamiche di apprendimento. Vi è dunque la necessità di superare i limiti e i confini della tradizionale metodologia d’aula, per sviluppare una più forte efficacia nel processo formativo.

Si propone quindi un apprendimento sociale e cooperativo poiché, soprattutto per i bambini, la dimensione sociale è uno dei motori più potenti di apprendimento: il confronto, lo scambio e la condivisione arricchiscono conoscenze.

Nel panorama odierno si possono distinguere modelli diversi di cooperative learning (il “learning together” di David Johnson e Roger Johnson, il “group investigation” di Yael Sharan, lo “student team learning” di Robert Slavin, lo “structural approach” di Spencer Kagan, la “complex instruction” di Elizabeth Cohen ecc.) che non significa solo imparare e lavorare in gruppo, bensì consentire ai discenti di potersi mettersi in gioco, in una lingua straniera, senza sentirsi giudicati o valutati come accade in aula.

Il gioco, l’arte, il teatro in genere vengono ricondotti come strumenti per quelle che vengono definite “metologie informali di l’apprendimento” che permettono  attraverso la creatività e  leve esperienziali di facilitare, dare impulso e ospitare processi complessi di apprendimento. Il percorso artistico e didattico si alternano e si fondono: l’esperienza del tentare, dello sperimentare, della palestra attiva da un lato;  l’esperienza del comprendere, del fissare e del cogliere le frontiere superate per farle diventare patrimonio e comportamento acquisito, dall’altro.


Per informazioni sul corso ” Learn  and Play English”
de La Scuola sull’Albero: +39 349.82.43.232

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