English moves!
Immaginate di avere una classe di piccoli studenti, immaginate che sia pomeriggio e che tutti siano usciti da qualche ora da scuola, e ora immaginate di dir loro: bene, adesso apriamo i libri a pagina 30 e iniziamo a leggere il nuovo lessico da imparare! “FAILURE! FAILURE! FAILURE!”, la parola FALLIMENTO, si manifesterà davanti ai vostri occhi prendendo forma in ognuno dei singoli volti dei piccoli discenti. Se c’è una cosa che può far allontanare di più i bambini dall’appassionarsi all’inglese, è proporlo loro come una materia scolastica! E se c’è una cosa che i bambini amano di più del gioco, è il movimento! Infatti, Maria Montessori suggeriva che i bambini non potessero apprendere a meno che non venisse loro permesso di muoversi al contempo. Inoltre, coinvolgere l’intero corpo nel processo di apprendimento è un metodo d’insegnamento molto utile e versatile sotto diversi punti di vista che concorrono, tutti, all’educazione globale di un bambino ed alla sua formazione non solo didattica. Quanto più gli studenti si muovono, tanto meglio e più velocemente essi imparano ciò che gli stai insegnando e tanto più facilmente ancora saranno in grado di conservare questa informazione in memoria. E noi di Learn and Play English […]
07 dic 2018 in La Scuola sull'Albero
Sono stato bravo? Bravo per chi?
Una vera tentazione per noi adulti quella di aggettivare con bravo-brava i bambini ogni qual volta fanno qualcosa che soddisfa le nostre aspettative o raggiungono un obiettivo prefissato. Quante volte, come educatrice teatrale e non solo, mi sono ritrovata con quella parola tra i denti a mordermi la lingua perché quel “bravo” o “brava” è uscito fuori dalla mia bocca in modo automatico, senza troppo pensarci, come se fosse il giusto premio per gratificare i bambini impegnati nella riuscita di qualcosa. E altrettante volte mi sono ritrovata insieme ai miei colleghi a parlare di quanto spesso usiamo questi aggettivi e di quanto essi, invece, dovrebbero essere sostituiti con altro. Noi adulti lo facciamo in modo innocente, lo so, non voglio innescare una lotta contro le parole ma su di esse vorrei porre una lente di ingrandimento e per farlo vi racconto cosa è successo in una delle mie ultime lezioni di teatro. Una bimba, a cui darò il nome di fantasia Claudia, durante una lezione di laboratorio era stata invitata da me a migliorare il suo movimento un paio di volte per un esercizio di espressione corporea. Di solito Claudia è molto attenta per cui sono poche le volte in cui la “correggo” ( ecco un […]
03 dic 2018 in La Scuola sull'Albero
Scherzi, amore e fantasia
“Ragazze, con il gruppo dei ragazzini più piccoli è stato un disastro! Io non so cosa gli sia preso… Super-scostumati e ingestibili. Proprio assai! Una lezione tremenda! Qualsiasi tecnica usassi non funzionava… Poi, mentre lavoravano a un esercizio di scrittura creativa, mi sono allontanata per andare un attimo in bagno e loro hanno buttato a terra tutte le penne… Così rientrando sono scivolata e sono caduta…. Un male alla schiena enorme! Insomma, benvenuta a Melfi.”. Io non credo alla mie orecchie. Riascolto l’audio che Vania ha inviato nel gruppo insegnanti della nostra scuola una seconda volta. No, non ho capito male. E Vania non è una che esagera, in queste cose. Insomma, io e Assunta siamo entrambe impossibilitate a condurre la lezione con il nostro gruppo di ragazzini di Melfi di 11 e 12 anni, Vania si scapicolla da Matera per sostituirci e questi danno di matto? Così, all’improvviso?? Cerco una spiegazione e così avanzo un’ipotesi: i bambini sono stati colti dalla sindrome della supplente. Sì, insomma, mi viene in mente quando a scuola il professore burbero e severo si assentava per pochi giorni  e in sua vece arrivava la supplente dolce e sorridente e ognuno si permetteva di fare un po’ quello […]
28 nov 2018 in La Scuola sull'Albero
Guida pratica per superare un fiume, una palude, una montagna
Immaginiamo di trovarci lungo la sponda di un fiume. Se vi chiedessi di attraversarlo per raggiungere la riva opposta e sapendo di avere la possibilità di usare a scelta: Un veloce motoscafo Un elicottero Una catapulta (dall’altra parte c’è una rete che vi aspetta!) Un ponte tibetano Un ponte in kit di rapido e facile montaggio Cosa scegliereste? Non esiste una risposta “giusta”, ma è solo una questione di stile. Per raggiungere la riva opposta un uomo d’affari, che non ha tempo da perdere, sicuramente cercherà di usare il mezzo più veloce e quindi potrebbe optare per il motoscafo o l’elicottero. Chi, invece, ha uno spirito avventuroso potrebbe tentare l’attraversamento del ponte tibetano se non addirittura farsi catapultare dall’altro lato sperando di arrivare magari spettinati, ma incolumi sulla rete. Gli amanti del “fai da te” sicuramente sceglierebbero il ponte in kit di montaggio, sperando di non fare la fine di Wile E. Coyote (vi ricordate e di finire in acqua prima di terminare la costruzione. Non so se voi appartenete ad una di queste categorie di persone o in quale altro modo affrontereste il problema, ma posso senz’altro dirvi cosa farebbe un attore. Chi si misura con questo ostacolo con […]
14 nov 2018 in La Scuola sull'Albero
How can you speak so fluently?
L’inglese gioca ogni giorno un ruolo sempre più importante nella vita di tutti, grandi e piccini. E se è vero che iniziare da bambini costituisce un investimento per il futuro, bisogna trovare il modo migliore per predisporsi all’apprendimento della lingua inglese che per sua struttura è completamente differente rispetto a quella italiana. L’inglese e l’italiano hanno, infatti, famiglie linguistiche diverse: mentre l’inglese è di origine germanica, come il tedesco o l’olandese, l’italiano deriva dal latino, come il francese o lo spagnolo. Questo comporta numerose differenze a livello di vocabolario ma anche di pronuncia, a partire dal sistema vocalico: 12 suoni vocalici in inglese contro i 7 dell’italiano. Al di là delle differenze linguistiche che ci possono essere tra l’italiano e l’inglese, il modo in cui si insegna la lingua gioca sicuramente un ruolo fondamentale. I metodi di insegnamento del passato si sono spesso concentrati sulla parte scritta della lingua, grammatica e scrittura, allontanandosi dal modo in cui normalmente impariamo la nostra lingua nativa, ovvero attraverso l’ascolto e la conversazione. Per questo molti linguisti contemporanei credono che sia importante avvicinarsi alla lingua straniera seguendo lo stesso percorso di acquisizione della lingua materna, privilegiando all’inizio il contatto orale, e affrontando la grammatica […]
08 nov 2018 in La Scuola sull'Albero
SILENT CITY PRESENTA LA PRIMA OPERA LIRICA SCRITTA INSIEME AGLI ABITANTI DELLA BASILICATA MATERA 4 NOVEMBRE 2018 – PALAZZO LANFRANCHI dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Silent City, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 co-prodotto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 e la Compagnia Teatrale l’Albero è un’Opera lirica interamente creata da artisti lucani, nazionali e internazionali insieme agli abitanti della Basilicata e della città di Matera in particolare. Dopo circa un anno di lavoro sulla co-creazione dell’Opera lirica contemporanea inedita che andrà in scena per il programma ufficiale di eventi di Matera 2019 (29 e 30 novembre – 1 dicembre 2019), presentiamo al pubblico la storia di Silent City e lo facciamo  attraverso due momenti: un’installazione dove il pubblico può provare ad entrare nel processo di creazione dell’Opera e un racconto/spettacolo assieme all’Orchestra SenzaSpine di Bologna, al Coro dell’Unibas. Ecco il programma completo degli eventi per il 4 novembre: Palazzo Lanfranchi – Chiesa del Carmine Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 “Hai mai provato a dirigere un’orchestra? Entra e prendi la bacchetta. Dirigi l’Orchestra SenzaSpine.” Flash mob artistico-musicale per avvicinare il grande pubblico alla grande musica. Gli spettatori avranno l’occasione unica di salire sul podio e dirigere l’orchestra in prima persona. Il risultato sarà un mix di stupore e divertimento. Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 “Costruiamo insieme […]
Il teatro, il silenzio e la pazienza di saperSi aspettare.
È lunedì e la lezione di teatro sta giungendo al termine. Manca l’ultimo esercizio. Solitamente la parte finale dell’attività è dedicata alle improvvisazioni. C’è sempre grande entusiasmo da parte dei bambini in questa fase. Le improvvisazioni lasciano molto spazio all’inventiva. I piccoli attori si cimentano in situazioni non predeterminate dove la rapidità nel prendere decisioni e nell’adattarsi a situazioni impreviste diventa fondamentale. L’esercizio di oggi però è un po’ diverso da quelli a cui i bambini di questo gruppo sono abituati. L’obiettivo di questo anno è alzare l’asticella e rendere le improvvisazioni sempre più complesse. Quest’anno nulla sarà deciso prima di andare in scena davanti al resto del gruppo che farà da pubblico. L’unica cosa a essere decisa e comunicata nel momento stesso in cui gli attori sono in scena è la situazione in cui essi si trovano e la relazione che i vari personaggi hanno tra di loro, senza però decidere prima chi sarà chi e chi farà cosa. Tutto sarà deciso in modo estemporaneo. I bambini mi guardano stupiti, sono eccitati e allo stesso tempo intimoriti. Dico loro che è arrivato il momento di sperimentare improvvisazioni nuove e che non c’è motivo di preoccuparsi, impareremo insieme e pian piano. […]
30 ott 2018 in La Scuola sull'Albero
La balbuzie a teatro ovvero… quando il problema non è un problema
Marco (nome di fantasia) è un bimbo di quasi 8 anni, magrolino, con capelli neri ritti che sembra un pulcino. Marco è balbuziente. Molto balbuziente. E’ la quarta volta che mi capita di avere un allievo affetto da balbuzie. La prima cosa che mi chiedono i genitori in questi casi è: “E’ in grado di fare teatro?”. La domanda è sempre questa, anche quando il problema cambia: dislessia, sindrome di down, autismo, mutismo selettivo. Io prima sorrido per l’ingenuità di questa perplessità e poi rispondo sempre: “Il teatro è per tutti e di tutti”. Non c’è quindi tipologia di persona che il teatro non possa includere e valorizzare. Il fatto è che nel caso di balbuzie (ma anche in caso di bambini particolarmente timidi e introversi), ciò che letteralmente terrorizza i loro genitori è l’immagine del proprio figlio sul palco, davanti a un grande pubblico, che per l’emozione si blocca e non riesce più a dire le sue battute. Per empatia, questi genitori vivono il dramma del loro bambino: umiliato, frustato, impanicato e temono che molto probabilmente resterà traumatizzato da questa esperienza per tutta la vita! Non sanno (e non possono forse nemmeno immaginare) che il percorso laboratoriale mira innanzitutto […]
26 ott 2018 in La Scuola sull'Albero
The everlasting butterfly | In scena a Potenza, Rionero e Matera
“The Everlasting Butterfly”, lo spettacolo di narrazione e musica sulla Bramea del Vulture. “The Everlasting Butterfly” mette in luce la storia di una figura straordinaria, il conte altoatesino Friedrich Graf Hartig, entomologo e personaggio bizzarro che dopo aver girato per tutto il mondo, tanto da essere riuscito a raccogliere 60.000 specie rare,  arriva in Basilicata negli anni ‘60, e si trasferisce nell’area del monte Vulture, a Monticchio, dove fa una scoperta sensazionale: l’Acanthobramea europea,  detta poi di Hartig, una farfalla preziosissima per la storia della scienza, un vero e proprio fossile vivente, originatasi ben ventisei milioni di anni fa, nell’era Miocenica, e da allora rimasta invariata nel tempo. La scoperta è sensazionale in quanto, pur esistendo circa una decina di specie della famiglia “Brahmaeidae”,  le più vicine al territorio italiano risultano essere in India, Taiwan, Nepal, Cina. Una vera ricchezza per il Vulture, tanto che nel 1971 il Ministero per l’Agricoltura e le Foreste istituì la Riserva Naturale di “Grotticelle” – Monticchio, 200 ettari di foresta, la prima riserva interamente dedicata alla protezione di una farfalla e del suo habitat. Lo spettacolo rientra nel progetto del Comune di Rionero in Vulture (PZ) “La Brahmaea Europaea: The Everlasting Butterfly” sulla valorizzazione […]
09 ott 2018 in Compagnia teatrale
Scrivere per la scena. Dal teatro alle serie TV.
“Scrivere per la scena. Dal teatro alle serie TV.” è il workshop intensivo di sceneggiatura e drammaturgia proposto nell’ambito di Net-Acting, il progetto de La Compagnia Teatrale L’Albero che porta in Basilicata momenti di formazione e scambio di pratiche in discipline artistiche specifiche. Programma: ✦ Cenni di drammaturgia: dalla Poetica di Aristotele alle serie TV ✦ Elementi del dramma: non può mai mancare un cane ✦ Il personaggio: protagonisti tondi e la maledizione della tinca ✦ La struttura: tre, quattro, cinque atti ✦ Il dialogo drammatico: come si scrive, come si legge, come si ascolta ✦ Come si presenta il teatro sulla pagina ✦ Step di scrittura: sinossi, scaletta, copione ✦ Prove di scrittura ✦ Lettura e analisi dei materiali prodotti Quando: sabato 6 ottobre h 15-19 / domenica 7 ottobre h 10-18 Dove: L’Albero, viale Europa 6, 75100 Matera Info, iscrizioni e costi: +39 349 82 43 232 Iscrizione obbligatoria entro il 30 settembre. — LAURA GRIMALDI Sceneggiatrice diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Per il cinema ha recentemente vinto il Premio Solinas Experimenta Serie con la serie “Kiss and Tell”, Borsa Sbarigia al 30° Premio Solinas con la dramedy “Posso piangere cinque minuti?”. Nel 2015 ha vinto Premio speciale della […]
13 set 2018 in Compagnia teatrale