We are not robots! | Diario di una teacher

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30 Gen 2019 in La Scuola sull'Albero

Author : Ramona

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Se proviamo a scavare un po’ nei meandri della nostra memoria, quante volte da bambini ci siamo ritrovati in classe, seduti ai nostri banchi, a dire ad alta voce e rigorosamente tutti insieme: “What’s your name? What’s your name? What’s your name?”
Circa una decina (se ci è andata bene!) di volte?
La storia scolastica di molti di noi è costellata di ricordi di questo tipo.

Ecco, una delle sfide principali nell’insegnamento della lingua inglese a una classe di bambini: riconoscerli come esseri umani e uscire fuori dal classico, antiquato e, diciamolo, anche noiosissimo metodo che li vede ripetere ancora e ancora una stessa frase per far in modo che possano memorizzarla nel modo migliore possibile!

Beh, oggi faremo una grande rivelazione: non siamo dei Robot! E tutta questa ripetizione non giova alla memoria, né tantomeno alla costruzione di solide basi su cui porre le fondamenta del nostro inglese!
Infatti, al termine della lezione, quando ogni piccolo studente sarà ormai tornato a casa propria, avrà probabilmente già dimenticato quella robotica frase su cui si è insistito tutto il pomeriggio e tutto ciò con dispiacere delle povere insegnanti che avevano costruito la lezione con attenzione e impegno e con il desiderio di trasmettere quanta più conoscenza possibile da inserire in maniera programmatica nella testa dei bimbi!

Che cosa fare, allora, per fare in modo che i bambini possano spontaneamente e istintivamente interiorizzare un nuovo vocabolario, apprendere le espressioni tipiche inglesi, ed esprimersi senza alcun imbarazzo in una lingua non familiare?
Sicuramente aiuta metterli in una situazione che sia il più lontano possibile dallo strutturato ambiente scolastico e utilizzare quelli che sono gli strumenti tipici con i quali i bambini apprendono le cose del mondo e anche la propria lingua madre.

Per questo noi di Learn and Play English adoriamo vestire nuovi panni e recitare diversi ruoli nelle situazioni più disparate possibili, ma soprattutto lasciamo proprio ai bambini lo spazio e la facoltà di poter decidere quali situazioni mettere in scena e quali panni vestire!

Il Role-playing offre ai bambini molteplici opportunità di trovarsi in situazioni che supportano la memorizzazione, la motivazione e l’apprendimento della lingua inglese.
Inoltre, attraverso il role-playing ognuno di loro si sente libero da ogni giudizio, impegnato in un gioco che lo sprona nell’utilizzo spontaneo di strutture linguistiche e vocaboli nuovi in una situazione di gioco molto appassionante e divertente!

E durante le nostre simulazioni la fantasia dei bambini è l’ingrediente migliore per vivere situazioni esilaranti che lo sceneggiatore più bravo del mondo farebbe fatica a immaginare, perché si sa, l’immaginazione dei bambini, in qualsiasi lingua e in qualunque parte del mondo è sempre sorprendente.

In questo periodo stiamo approfondendo il vocabolario dei mestieri, motivo per il quale tanti sono i role-playing che i bambini stanno sperimentando: immaginano di essere personaggi al ristorante, in banca, in fattoria, addirittura nello spazio interstellare. Tutti insieme creano e provano i mestieri più disparati.

E durante la scorsa lezione uno dei miei pupils mi ha chiesto: “ Teacher, possiamo fare di nuovo questo gioco inglese la settimana prossima?” Potete solo immaginare la soddisfazione e l’euforia che mi ha travolto in quel momento, perché sì, l’inglese è divertente, è un gioco, e tutti possono provare a cimentarsi senza paura e imbarazzo, e i bambini lo sanno!

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