Tre film per celebrare il primo allunaggio

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19 Lug 2019 in SOS teatro

Author : L'Albero

L’anno 2019 è un anno speciale per gli appassionati delle missioni spaziali. Infatti, esattamente 50 anni fa, il 20 luglio 1969, l’uomo mette piede sulla luna. Nozze d’oro, quindi, per l’astro d’argento con la Terra.

Prima del “piccolo passo” di  Armstrong, la Luna sembrava così lontana ed inaccessibile. Messa lì solo per ispirare i poeti, creare suggestioni romantiche, accompagnare i giovani sposi nella loro “Luna di miele” e spesso a risvegliare i licantropi ed a far da cornice ai convegni di streghe nei sabba, durante le notti di Luna piena.

Dal piccolo passo per l’uomo al grande passo per l’umanità, ecco che la Luna diventa più concreta. Il suo fascino resta immutato, ma si apre un nuovo interesse: quello scientifico.

Noi abbiamo deciso di omaggiare l’anniversario dell’allunaggio dedicando alla Luna un intero contenuto della nostra piattaforma di edutainment www.accademiadeglistracuriosi.it.
Iscrivendovi alla piattaforma troverete lo Stracurioso John Whitemoon che con i suoi video e i suoi giochi educativi aiuterà bambini e famiglie a imparare tante cose sulla luna divertendosi insieme.

E per celebrare il “Moon Day” , ovvero il 50° anniversario dello sbarco sulla Luna, tornano” in auge” anche i film che hanno raccontato le imprese dei primi astronauti.

Curiosità

Lo sapevate che il termine “in auge” (essere di moda, essere al top) è una parola che proviene da un termine astronomico? Auge deriva dall’arabo “aug”, una parola che indica la massima distanza di un punto dalla Terra, quindi il culmine.

Ma tornando ai film sulle imprese spaziali che hanno portato l’uomo sulla Luna, ve ne vorremmo consigliare alcuni:

VIAGGIO NELLA LUNA (1902)

Già citato in un nostro precedente articolo, è considerato il primo film di fantascienza. Liberamente ispiratosi al romanzo “Dalla Terra alla Luna” di Jules Verne, è famoso per la scena in cui la navicella spaziale si schianta sull’occhio della Luna che si presenta come un volto umano, immagine che è ormai entrata nell’immaginario collettivo. Ed è proprio vero che ad osservare la luna piena, le ombre dei crateri e delle montagne, sembrano disegnare i tratti di un pallido volto.

APOLLO 13 (1995)

Vi ricordate di Richie Cunningham, il protagonista della fortunata serie televisiva Happy Days?

Ron Howard, l’attore che lo interpretava è ormai diventato un famoso regista e sua è la regia di “Apollo 13”.

Il film narra la storia di quella che sarebbe dovuto essere la terza missione spaziale a sbarcare sulla Luna, ma che a causa di un guasto fallì rendendo anche difficile il rientro sulla terra. Una storia vera, quindi, romanzata ma non troppo con un cast d’eccezione.

IL PRIMO UOMO (2018)

E’ la storia di un uomo che non ha bisogno di essere presentato, Neil A. Armstrong, e degli anni che precedettero il suo storico sbarco sulla Luna.

“Apollo 11” è stata la missione spaziale che ha portato il primo uomo sulla Luna, un argomento di per sé affascinante, ma ciò che a mio parere rende interessante questo film, è l’analisi di questa folle impresa; un’impresa voluta dagli Stati Uniti nella corsa alla conquista dello spazio: pur di arrivare prima dei russi, gli americani sottopongono i loro uomini a fatiche e a rischi estremi.

C’è chi dice no.

Ed è proprio a causa di questa rivalità tra americani e russi, sfociata in quella che viene definita “guerra fredda” che molti sono scettici sull’effettivo sbarco sulla Luna del 1969. La corsa allo spazio offre al vincitore la possibilità di imporsi ideologicamente, politicamente e militarmente; ecco che in questo scenario diventa sostenibile l’ipotesi di un falso allunaggio, pur di dimostrare di essere tecnologicamente più avanzati dello storico rivale.

In un articolo riportato sull’ “Internazionale” del luglio 2019, l’esperto in teorie del complotto, Peter Knight,

spiega come è nata la teoria per la quale lo sbarco sulla Luna altro non è che il frutto di una cospirazione governativa statunitense. Ecco, in breve, cosa sostiene nel suo articolo:

Nel 1976 viene pubblicato il libro “Non siamo mai andati sulla Luna. Una truffa da 30 miliardi di dollari” scritto da un ex ufficiale della marina statunitense impiegato nella costruzione dei razzi utilizzati dalla Nasa nelle missioni Apollo. Egli dichiara di essere a conoscenza di informazioni che avvalorano l’ipotesi di una cospirazione, basate sulla tesi che negli anni sessanta non si fosse tecnologicamente in grado di far sbarcare degli uomini sulla Luna.

I teorici del complotto sostengono, infatti, che le scene dell’allunaggio siano state girate in uno studio cinematografico e che le prove siano da individuare attraverso le incongruenze di alcune immagini o di alcune notizie all’interno dei documenti ufficiali. Gli scettici indicano ad esempio come prove la foto in cui si vedrebbe una misteriosa lettera C sul una roccia lunare, o l’immagine in cui l’ombra dell’astronauta e quella della bandiera americana non sono parallele (come se illuminate da diverse fonti). In realtà queste anomalie, così come molte altre, sono state spiegate, ma nonostante ciò i complottisti hanno mantenuto la loro posizione.

MI PIACE PENSARE CHE LA LUNA È LÌ, ANCHE SE IO NON GUARDO. (Albert Einstein)

Anche se però le teorie che negherebbero l’avvenuto allunaggio sono poco attendibili, ci fanno comunque riflettere che oggi la tecnologia e i mezzi di comunicazione hanno veramente la possibilità di falsare la realtà.

E se anche voi pensate che lo sbarco sulla Luna non sia altro che il frutto di un complotto costruito ad arte per raggiungere il primato sulla conquista dello spazio, non mi resta che consigliarvi la visione di CAPRICORN ONE,

un film che narra di come, pur di salvare il proprio prestigio, la NASA finge la realizzare l’impresa del primo sbarco su Marte, dopo che la missione è compromessa a causa di una avaria. Il film è uscito nelle sale nel 1978 e ha contribuito significativamente ad avvalorare le teorie di cospirazione a riguardo dello sbarco sulla Luna.

Ci siamo stati? Non ci siamo stati? Personalmente, parafrasando A. Einstein, mi basta pensare che la luna è lì, anche se non ci siamo mai stati.

E se proprio volete scoprire la verità, non resta che recarvi sulla Luna di persona; ma per questo temo che dovrete aspettare ancora qualche anno!

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