Silent city | Cosa si fa in un laboratorio di creazione collettiva?
Un focus sul laboratorio per adulti che si terrà a Matera, il 7-8 Aprile, Raccogliendo le storie, scrivere la città con  Andrea Ciommiento. Quello che succede veramente, quello che viviamo, il resto,tutto il resto, dov’è? Quello che succede ogni giorno e che si ripete ogni giorno, il banale, il quotidiano, l’evidente, in che modo interrogarlo, in che modo descriverlo? Georges Perec Perché raccontare la città? Scrittori come Perec ribaltano lo sguardo sulla città descrivendo i luoghi urbani come ricordi di una propria esperienza personale. Altri come Calvino ne ricercano le radici, accostando le città ai nostri sogni, costruite su desideri e paure. All’ultimo, lontani dall’arte, si presentano le storie imperfette e meticce del vivere quotidiano: storie che non lasciano sempre traccia. Ritroveremo ricordi “quasi dimenticati, inessenziali, banali, comuni, se non a tutti, perlomeno a molti” attraverso il lavoro creativo in aula e l’esperienza all’aperto di urban orienteering al fine di costruire una mappatura narrativa della città. Parte dei materiali creati saranno condivisi sul web attraverso la geo-localizzazione dei luoghi e degli abitanti incontrati. Come posso partecipare? Scrivendo una mail a: info@silentcity.eu Abbiamo ancora pochissimi posti, e se non doveste farcela ci saranno tante altre azioni partecipate durante tutto il progetto Silent City! Continuate a seguirci!
In bocca al lupo a Matera
Un anno fa, durante #Passaggio2019,  insieme alla Compagnia dello IAC, Valentina Tramutola e Emanuele Curti abbiamo scritto a più mani tre monologhi per Matera recitati da un anziano, un bambino e una giovane. Per fare il nostro in bocca al lupo a Matera e a tutte le generazioni della #basilicata2019 abbiamo pensato di pubblicare il monologo dedicato al futuro.  (ph: Rocco Giove) FUTURO REMOTO La cosa migliore del futuro è che io là ancora non conosco nessuno. Mi guardo intorno e vedo già come saremo. Non cambia poi molto, è solo tutto un po’ meglio. Tutti riusciremo a gustarci quello che ci appartiene e a cui apparteniamo. Una vita più semplice, facile, tutti insieme. Si perchè io sarò diventato grande, e insieme a me i miei amici. Siamo al centro di una scommessa, con tutto il territorio che abbiamo intorno. Dalla murgia al mare della Puglia, dalla montagna alla Campania, e con l’Europa, i paesi del Mediterraneo, insomma l’umanità. In questo futuro che io vedo, studiamo tutti insieme per far crescere la voglia di avere cultura, di partecipare alle cose. Deve diventare necessario, e anche naturale, come andare in bici o scherzare on gli amici. Mi vedo già con i miei amici che passiamo davanti al museo […]