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Fortunatamente nessuna voce autorevole ha mai creduto che la luna fosse fatta di formaggio, anche se ai bambini qualche volta lo si è raccontato in varie favole. Quando nel 1902 uscì “Viaggio sulla Luna”, considerato il primo film di fantascienza, un sondaggio negli Stati Uniti scoprì che la maggior parte de i bambini credeva  veramente che la luna fosse fatta di formaggio. Ma, a parte queste credenze favolistiche, quante altre cose crediamo sapere sul nostro satellite e che in realtà non sono altro che miti legati a superstizioni o a tradizioni popolari? Per spiegare ai vostri bambini cosa sia la Luna e come è nata abbiamo realizzato un contenuto di edutainment interamente dedicato al nostro satellite naturale. Su www.accademiadeglistracuriosi.it trovate infatti un meraviglioso personaggio: John Whitemoon che con i suoi video e i suoi giochi educativi insegna ai bambini le principali nozioni sulla Luna e sul Sistema solare. E mentre i vostri bambini giocano, si divertono e imparano con lo stracurioso John Whitemoon voi potete fare un breve ripasso delle principali “nozioni lunari” continuando a leggere il nostro articolo. Osservando il cielo, la Luna è il corpo celeste più evidente dopo il Sole. La sua particolare luminosità e il suo […]

24 Giu 2019 L'Albero In SOS teatro

La guerra piace a chi non la conosce. Nel 1987 nasce i programma Erasmus (EuRopean community Action Scheme for the Mobility of University). Ma Erasmus non è soltanto un acronimo per indicare il programma di mobilità studentesca, ma anche un chiaro riferimento e un omaggio ad Erasmo da Rotterdam. Erasmo fu un intellettuale umanista che visse a cavallo tra il quindicesimo ed il sedicesimo secolo, anticipando di parecchi secoli il sogno di un’umanità unita da radici culturali comuni. Ed è per queste ragioni che l’ Unione Europea lo ha scelto come simbolo di una comunione intellettuale capace di trasformare la diversità in elemento di arricchimento e non di divisione tra i popoli. “Se metti su una bilancia da una parte i vantaggi e dall’altra gli svantaggi, ti accorgi che una pace iniqua è molto meglio di una guerra equa.” (Erasmo da Rotterdam) Erasmo parla di tolleranza proprio in quei tempi minacciati dalle guerre di religione che segneranno l’Europa a seguito della Riforma protestante. Il grande umanista spiega, anticipando la necessità di un sistema pacifista, che la guerra giusta semplicemente non esiste, argomentando la sua tesi nella sua pubblicazione “Dulce bellum inexpertis”. Egli comprese, grazie ai suoi viaggi attraverso tutto il […]

LA SFIDA DI SILENT CITY ALL’INTERNO DI UNA ECoC Dopo un anno e mezzo di lavoro su Silent City, la Community Opera che andrà in scena per il programma ufficiale di eventi di Matera 2019, è arrivato il momento di raccontarvi una delle fasi che che abbiamo voluto fortemente nel progetto: la valutazione e il monitoraggio di SilentCity, affidata  al nostro partner Materahub. Silent city è un progetto che sperimentiamo per la prima volta e  per noi era fondamentale seguire e valutare il coinvolgimento delle comunità e di avere strumenti concreti per pensare e pesare l’impatto di Silent City sul processo Matera2019, rispetto alla città-regione, e alla nostra organizzazione . Vi raccontiamo con una piccola intervista il lavoro che stiamo portando avanti con Paolo Montemurro, direttore di Materahub e Carlo Ferretti, il ricercatore che sta lavorando con il team di progetto di Silent City. Materahub, si occupa di sostenere e dare gli strumenti per lo sviluppo delle Industrie culturali e creative in Europa e in Italia. Paolo,  come si inserisce il lavoro su Silent city, in questo contesto? “In questo momento storico è sempre più importante per le organizzazioni culturali europee riuscire a dimostrare che il loro lavoro- spesso immateriale […]

Con il nostro progetto SOS Teatro abbiamo realizzato un contenuto di edutainment che trovate su www.accademiadeglistracuriosi.it fatto di video e giochi educativi che ha l’obiettivo di aiutare i genitori e gli educatori ad avvicinare i bambini al tema dell’Unione Europea. Protagonista di questo contenuto è Erasmo, un giovane Stracurioso amante dei viaggi con la fantasia e che da quando ha conosciuto l’Unione Europea è pronto anche a viaggiare per davvero. Lavorare su questo contenuto è stata per noi una bellissima sfida: non solo perché questo significava anche confrontarsi con le tante le opinioni sull’Unione Europea ma anche perché l’Unione Europea è un organismo vivente, soggetto a continui cambiamenti (come abbiamo accennato nell’articolo Mamma, Papà, mi spiegate l’Unione Europea?). I cambiamenti ai quali l’Ue è soggetta derivano non solo dai rapporti tra i Paesi membri, ma anche da quelli che pongono l’Europa in relazione al resto del mondo. Gli accordi tra i Paesi membri sono indubbiamente una grande opportunità e attraverso i trattati e le successive modifiche l’Ue è diventata sempre più attiva nell’offrire ai propri cittadini il diritto di vivere liberamente e al sicuro. Non si deve però dimenticare che le sfide da affrontare sono ancora tante e queste coinvolgono […]

Spiegare cos’è l’Unione Europea ai bambini non è semplice. Ma per questo vi aiuta Erasmo, il piccolo Stracurioso dell’Unione Europea che con i suoi video e i suoi giochi educativi è in grado di avvicinare anche i più piccoli al tema dell’Unione Europea. Attenzione però! Far vedere i video di Erasmo ai vostri bambini potrebbe avere un effetto collaterale ovvero inizieranno a porvi alcune domande sull’Unione Europea, per esempio su come è nata e perché. È bene quindi non farsi trovare impreparati. Per questo vi abbiamo preparato un breve riassunto per ripassare i momenti essenziali della nascita dell’Unione Europea. Dal 1951 ad oggi l’Unione Europea (UE) ha seguito un percorso lungo e spesso faticoso, ancora soggetto a cambiamenti. Alla fine della seconda guerra mondiale, che aveva stravolto quasi tutto il continente europeo, sei nazioni (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) hanno dato vita ad un’alleanza per il benessere in Europa.I sei Paesi si proponevano così di ricominciare fianco a fianco a collaborare per risolvere insieme i problemi e promuovere la pace.Nel 1951 i sei Stati costituiscono la CE.CA (Comunità del Carbone e dell’Acciaio), creando così un mercato comune di queste due importanti materie prime.Solo nel 1957, dopo anni […]

Dal 2 al 24 giugno la rassegna “Chi è di scena?” con gli allievi della Scuola sull’Albero Torna anche quest’anno nei teatri di Basilicata “Chi è di scena?”, la rassegna con i giovani talenti della scuola di teatro più longeva della regione: La Scuola sull’Albero. Dal 2 al 24 giugno 2019 saranno otto gli spettacoli ad essere portati in scena in quattro diversi centri lucani dagli oltre 90 allievi che a Melfi, Lagopesole e Potenza scelgono di formarsi grazie al teatro nella Scuola: otto gruppi di allievi-attori dai 6 ai 20 anni, ognuno con una propria pièce teatrale originale e dedicata. Ecco tutti gli appuntamenti da non perdere: Mistero al museoDomenica 2 giugno, Teatro Ruggiero II di Melfi (PZ)ingresso ore 20.30, sipario ore 21.00 Sognare in grande Sabato 8 giugno, Teatro Ruggiero II di Melfi (PZ)ingresso ore 20.30, sipario ore 21.00 Alla ricerca dell’ispirazione perdutaLunedì 10 giugno, Cineteatro Pasolini di Lagopesole (PZ)ingresso ore 20.30, sipario ore 21.00 SOS GuardianiMercoledì 12 giugno, Teatro Ruggiero II di Melfi (PZ)ingresso ore 20.30, sipario ore 21.00 Divi!Domenica 16 giugno, Teatro Ruggiero II di Melfi (PZ)ingresso ore 20.30, sipario ore 21.00 L’ultima lacrimaMercoledì 19 giugno, Teatro Ruggiero II di Melfi (PZ)ingresso ore 20.30, sipario ore 21.00 Come una ragazzaDomenica 23 giugno, Teatro F. Stabile di […]

Imparare una lingua nell’immaginario comune prevede l’utilizzo di: una penna, un quaderno, un grosso libro pieno di regole grammaticali, talvolta anche con immagini e figure, e ovviamente il nostro tanto amato dizionario, che probabilmente dai bambini di oggi è sostituito dall’insuperabile Google translate, risoluzione per qualsivoglia dubbio amletico. E’ davvero difficile andare a scuotere quest’ordine così ben fondato di cose e porre delle basi che partano dal suo esatto opposto. “Dear children, oggi non utilizzeremo ciò che avete nello zaino, ci servono solo dei calzini antiscivolo e tutta la vostra energia!” Il volto dei bambini è spesso sconcertato, dubbioso, scettico: “Ma la mamma non mi aveva detto che mi portava a un corso d’inglese? Che bello, avrà sbagliato scuola, qui, oggi, si gioca!” Ciò che passa nella mente dei bambini in quella frazione di secondo che precede l’inizio delle attività è una carrellata di domande, curiosità, aspettative. Ricordiamo che i bambini imparano alcuni aspetti di una lingua straniera più facilmente rispetto a noi adulti, le loro menti sono allenate, in continua crescita ed evoluzione. All’inizio del loro cammino verso l’apprendimento della lingua straniera essi sono già sulla strada giusta per imparare l’inglese fluentemente. Il loro processo naturale di acquisizione della […]

José Saramago scrisse che i tre mali dell’uomo attuale sono la non comunicazione, la rivoluzione tecnologica e la vita incentrata sul trionfo personale. Sicuramente lo scrittore portoghese non si è sbagliato. La nostra epoca è caratterizzata dalla velocità e dall’efficienza che dominano le nostre tabelle di marcia giornaliere. La tecnologia e il suo sviluppo, seppur assolutamente non demonializzabili, hanno assottigliato i tempi di lentezza e di vicinanza allargando quelli di solitudine facilitando così quella ‘cecità’ di cui parla Saramago: l’essere ciechi verso ciò che ci circonda. La cecità causata non dal buio ma dalla troppa luce, irradiata da una iper-realtà che in qualche modo ci isola dalla realtà stessa, lasciandoci soli al centro di un universo di cui non riconosciamo la realtà altra ma solo un ego allargato e diffuso continuamente esposto al giudizio inferto e subito. Mi riferisco soprattutto ai social che sono divenuti parte del nostro stare al mondo, a cui non si può e non si deve sfuggire e a cui neanche si dovrebbe approcciare con uno sguardo paternalistico (sperando di non averlo io stessa scrivendo questa pagina di diario!). Se penso ai social penso soprattutto ai nostri allievi che si trovano a crescere in questa rete […]

I copioni sono stati consegnati e tutti i gruppi stanno lavorando alla messa in scena dello spettacolo di fine anno. Dopo mesi di laboratorio, di esercizi e lavoro mirato all’acquisizione di competenze e abilità, i nostri allievi ora si ritrovano a sancire a ogni incontro un patto di reciproca fiducia e responsabilità. Mi viene in mente il motto “tutti per uno, uno per tutti” reso celebre dal romanzo “I tre moschettieri” che in questo momento è più che mai esplicativo di ciò che sviluppa l’attività teatrale: il senso di appartenenza, l’interdipendenza, la collaborazione, il rispetto dei ruoli, la responsabilità riguardo al proprio ruolo, la condivisione degli obbiettivi, la tenacia, il coraggio. Questo momento dell’anno rappresenta, per noi educatori, la prova del nove! Durante le prove dello spettacolo i bambini e i ragazzi continuano a esperire in modo attivo le dinamiche di gruppo autoregolandosi e trovando una propria collocazione funzionale all’obiettivo da raggiungere ma allo stesso tempo è proprio in questo momento che emerge il lavoro fatto nei mesi precedenti. Un gruppo ben cementato, basato sull’amicizia (dove per amicizia non intendo che i bambini e i ragazzi si frequentino fuori dal laboratorio teatrale ma intendo il “fare insieme” e il “fare […]

Due verbi imperativi per riflettere sulla relazione adulto-bambino  Dopo oltre 20 anni di scuola di teatro, noi insegnanti continuiamo a interrogarci su cosa esattamente fa sì che i bambini si innamorino follemente del teatro al punto da non riuscire più a farne a meno. Le risposte hanno sempre riguardato ciò che accade nella sfera intima dei nostri piccoli allievi (la libertà di esprimersi, di sperimentare emozioni, di fantasticare per elaborare bisogni, sogni, paure) e in quella sociale (condividere e stringere relazioni con altri bambini in un clima sereno, gioioso e non competitivo).  Eppure, prima di diventare mamma, non mi ero mai soffermata su un altro aspetto importante, ovvero sulla particolare relazione che lega allievo e maestro di teatro, ovvero una relazione fra bambino e adulto del tutto positiva e speciale. La riflessione è nata un giorno di qualche mese fa, in una mattina in cui mio figlio non era andato a scuola per via di un raffreddore. In quell’occasione notai con quale incredibile frequenza mio figlio pronunciasse la parola “Guarda!”. A un certo punto, forse perché con fatica cercavo di trovare un po’ di concentrazione per lavorare, quella parolina era diventata una sorta di intercalare martellante. Ma subito dopo mi resi conto che non solo quel giorno, ma […]