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Un insegnante, si sa, non fa, ma osserva. Sta fuori dagli esercizi che eseguono i propri allievi e questo non perché non abbia nulla da imparare, ma perché da ‘dentro’ il coinvolgimento (mentale ed emotivo) sarebbe tanto e tale da non permettergli di vedere, osservare, capire, guidare, scoprire, rilanciare. Eppure, nella nostra Scuola, noi insegnanti ci mettiamo in gioco insieme ai nostri allievi spesso – anzi, spessissimo! – e questo per più motivi. Primo, perché ci divertiamo da matti. E’ come quando vai a una festa e a un certo punto ecco quella canzone che proprio non riesce a farti stare fermo. Devi ballarla! A volte, con qualche esercizio, a noi accade esattamente così. Si sprigiona nell’aria un’energia tale e il senso di appartenenza l’uno all’altro è talmente forte, che ti prende una voglia irresistibile di buttarti nella mischia. E poiché abbiamo la fortuna di lavorare sempre in coppia, ecco che uno dei due insegnanti può così tranquillamente dire all’altro “Io lo faccio con loro. Stai tu fuori a guardare, ok?”. Anche i nostri ragazzi si divertono molto quando le loro insegnanti passano dall’essere “arbitri” all’essere “giocatori”, così finalmente possono vederci all’opera e, magari, anche coglierci in fallo… E questo […]

Con il nostro progetto Erasmus+ Get Close to Opera stiamo preparando una settimana di formazione che si terrà a Matera dal 25 febbraio al 1 marzo. La formazione si rivolge in particolare ai professionisti della cultura che sviluppano e gestiscono progetti educativi legati all’Opera e/o alle arti performative. Se sei un Opera o Arts Educators non perdere l’opportunità di vivere questa esperienza di formazione a Matera con artisti ed educatori provenienti da tutta Europa! Scopri come partecipare alla selezione! Hai tempo fino al 10 Gennaio!

Sono a teatro e mi sto godendo uno spettacolo. Si tratta di uno spettacolo di teatro comico, con un personaggio ben definito e caratterizzato; senza eccessi, pulito, preciso nei gesti e nei movimenti. Anche l’uso della voce, il ritmo, la fisicità sono ben equilibrati. Fisso l’attore con interesse, mi lascio coinvolgere ma allo stesso tempo studio e ammiro la tecnica. Ogni tanto sorrido, ma come spesso mi capita quando assisto ad uno spettacolo teatrale che mi piace, esteriorizzo poco il mio piacere. Allo spettacolo sono presenti alcuni miei allievi, si divertono, ridono. Alla fine dello spettacolo un gruppetto di loro mi si avvicina e mi chiede: “Ti è piaciuto?” “Certamente” rispondo io e non aggiungo altro immaginando cosa stanno per chiedermi. Non mi sbaglio, infatti continuano: “Ma come mai non hai riso? Ti abbiamo osservato e spesso eri serio. Davvero ti è piaciuto?” E così, cercando di capire se il loro maestro di teatro “approvava” lo spettacolo, se ne stavano perdendo una parte! Questa vicenda mi ha fatto pensare a quante volte, durante gli esercizi e i giochi teatrali, i ragazzi cerchino l’approvazione di noi maestri, dimenticandosi di lasciarsi andare, di divertirsi, di accettare l’errore, di creare. Tutti noi siamo […]

Immaginate di avere una classe di piccoli studenti, immaginate che sia pomeriggio e che tutti siano usciti da qualche ora da scuola, e ora immaginate di dir loro: bene, adesso apriamo i libri a pagina 30 e iniziamo a leggere il nuovo lessico da imparare! “FAILURE! FAILURE! FAILURE!”, la parola FALLIMENTO, si manifesterà davanti ai vostri occhi prendendo forma in ognuno dei singoli volti dei piccoli discenti. Se c’è una cosa che può far allontanare di più i bambini dall’appassionarsi all’inglese, è proporlo loro come una materia scolastica! E se c’è una cosa che i bambini amano di più del gioco, è il movimento! Infatti, Maria Montessori suggeriva che i bambini non potessero apprendere a meno che non venisse loro permesso di muoversi al contempo. Inoltre, coinvolgere l’intero corpo nel processo di apprendimento è un metodo d’insegnamento molto utile e versatile sotto diversi punti di vista che concorrono, tutti, all’educazione globale di un bambino ed alla sua formazione non solo didattica. Quanto più gli studenti si muovono, tanto meglio e più velocemente essi imparano ciò che gli stai insegnando e tanto più facilmente ancora saranno in grado di conservare questa informazione in memoria. E noi di Learn and Play English […]

Una vera tentazione per noi adulti quella di aggettivare con bravo-brava i bambini ogni qual volta fanno qualcosa che soddisfa le nostre aspettative o raggiungono un obiettivo prefissato. Quante volte, come educatrice teatrale e non solo, mi sono ritrovata con quella parola tra i denti a mordermi la lingua perché quel “bravo” o “brava” è uscito fuori dalla mia bocca in modo automatico, senza troppo pensarci, come se fosse il giusto premio per gratificare i bambini impegnati nella riuscita di qualcosa. E altrettante volte mi sono ritrovata insieme ai miei colleghi a parlare di quanto spesso usiamo questi aggettivi e di quanto essi, invece, dovrebbero essere sostituiti con altro. Noi adulti lo facciamo in modo innocente, lo so, non voglio innescare una lotta contro le parole ma su di esse vorrei porre una lente di ingrandimento e per farlo vi racconto cosa è successo in una delle mie ultime lezioni di teatro. Una bimba, a cui darò il nome di fantasia Claudia, durante una lezione di laboratorio era stata invitata da me a migliorare il suo movimento un paio di volte per un esercizio di espressione corporea. Di solito Claudia è molto attenta per cui sono poche le volte in cui la “correggo” ( ecco un […]

“Ragazze, con il gruppo dei ragazzini più piccoli è stato un disastro! Io non so cosa gli sia preso… Super-scostumati e ingestibili. Proprio assai! Una lezione tremenda! Qualsiasi tecnica usassi non funzionava… Poi, mentre lavoravano a un esercizio di scrittura creativa, mi sono allontanata per andare un attimo in bagno e loro hanno buttato a terra tutte le penne… Così rientrando sono scivolata e sono caduta…. Un male alla schiena enorme! Insomma, benvenuta a Melfi.”. Io non credo alla mie orecchie. Riascolto l’audio che Vania ha inviato nel gruppo insegnanti della nostra scuola una seconda volta. No, non ho capito male. E Vania non è una che esagera, in queste cose. Insomma, io e Assunta siamo entrambe impossibilitate a condurre la lezione con il nostro gruppo di ragazzini di Melfi di 11 e 12 anni, Vania si scapicolla da Matera per sostituirci e questi danno di matto? Così, all’improvviso?? Cerco una spiegazione e così avanzo un’ipotesi: i bambini sono stati colti dalla sindrome della supplente. Sì, insomma, mi viene in mente quando a scuola il professore burbero e severo si assentava per pochi giorni  e in sua vece arrivava la supplente dolce e sorridente e ognuno si permetteva di fare un po’ quello […]

Immaginiamo di trovarci lungo la sponda di un fiume. Se vi chiedessi di attraversarlo per raggiungere la riva opposta e sapendo di avere la possibilità di usare a scelta: Un veloce motoscafo Un elicottero Una catapulta (dall’altra parte c’è una rete che vi aspetta!) Un ponte tibetano Un ponte in kit di rapido e facile montaggio Cosa scegliereste? Non esiste una risposta “giusta”, ma è solo una questione di stile. Per raggiungere la riva opposta un uomo d’affari, che non ha tempo da perdere, sicuramente cercherà di usare il mezzo più veloce e quindi potrebbe optare per il motoscafo o l’elicottero. Chi, invece, ha uno spirito avventuroso potrebbe tentare l’attraversamento del ponte tibetano se non addirittura farsi catapultare dall’altro lato sperando di arrivare magari spettinati, ma incolumi sulla rete. Gli amanti del “fai da te” sicuramente sceglierebbero il ponte in kit di montaggio, sperando di non fare la fine di Wile E. Coyote (vi ricordate e di finire in acqua prima di terminare la costruzione. Non so se voi appartenete ad una di queste categorie di persone o in quale altro modo affrontereste il problema, ma posso senz’altro dirvi cosa farebbe un attore. Chi si misura con questo ostacolo con […]

L’inglese gioca ogni giorno un ruolo sempre più importante nella vita di tutti, grandi e piccini. E se è vero che iniziare da bambini costituisce un investimento per il futuro, bisogna trovare il modo migliore per predisporsi all’apprendimento della lingua inglese che per sua struttura è completamente differente rispetto a quella italiana. L’inglese e l’italiano hanno, infatti, famiglie linguistiche diverse: mentre l’inglese è di origine germanica, come il tedesco o l’olandese, l’italiano deriva dal latino, come il francese o lo spagnolo. Questo comporta numerose differenze a livello di vocabolario ma anche di pronuncia, a partire dal sistema vocalico: 12 suoni vocalici in inglese contro i 7 dell’italiano. Al di là delle differenze linguistiche che ci possono essere tra l’italiano e l’inglese, il modo in cui si insegna la lingua gioca sicuramente un ruolo fondamentale. I metodi di insegnamento del passato si sono spesso concentrati sulla parte scritta della lingua, grammatica e scrittura, allontanandosi dal modo in cui normalmente impariamo la nostra lingua nativa, ovvero attraverso l’ascolto e la conversazione. Per questo molti linguisti contemporanei credono che sia importante avvicinarsi alla lingua straniera seguendo lo stesso percorso di acquisizione della lingua materna, privilegiando all’inizio il contatto orale, e affrontando la grammatica […]

Silent City, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 co-prodotto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 e la Compagnia Teatrale l’Albero è un’Opera lirica interamente creata da artisti lucani, nazionali e internazionali insieme agli abitanti della Basilicata e della città di Matera in particolare. Dopo circa un anno di lavoro sulla co-creazione dell’Opera lirica contemporanea inedita che andrà in scena per il programma ufficiale di eventi di Matera 2019 (29 e 30 novembre – 1 dicembre 2019), presentiamo al pubblico la storia di Silent City e lo facciamo  attraverso due momenti: un’installazione dove il pubblico può provare ad entrare nel processo di creazione dell’Opera e un racconto/spettacolo assieme all’Orchestra SenzaSpine di Bologna, al Coro dell’Unibas. Ecco il programma completo degli eventi per il 4 novembre: Palazzo Lanfranchi – Chiesa del Carmine Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 “Hai mai provato a dirigere un’orchestra? Entra e prendi la bacchetta. Dirigi l’Orchestra SenzaSpine.” Flash mob artistico-musicale per avvicinare il grande pubblico alla grande musica. Gli spettatori avranno l’occasione unica di salire sul podio e dirigere l’orchestra in prima persona. Il risultato sarà un mix di stupore e divertimento. Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 “Costruiamo insieme […]

È lunedì e la lezione di teatro sta giungendo al termine. Manca l’ultimo esercizio. Solitamente la parte finale dell’attività è dedicata alle improvvisazioni. C’è sempre grande entusiasmo da parte dei bambini in questa fase. Le improvvisazioni lasciano molto spazio all’inventiva. I piccoli attori si cimentano in situazioni non predeterminate dove la rapidità nel prendere decisioni e nell’adattarsi a situazioni impreviste diventa fondamentale. L’esercizio di oggi però è un po’ diverso da quelli a cui i bambini di questo gruppo sono abituati. L’obiettivo di questo anno è alzare l’asticella e rendere le improvvisazioni sempre più complesse. Quest’anno nulla sarà deciso prima di andare in scena davanti al resto del gruppo che farà da pubblico. L’unica cosa a essere decisa e comunicata nel momento stesso in cui gli attori sono in scena è la situazione in cui essi si trovano e la relazione che i vari personaggi hanno tra di loro, senza però decidere prima chi sarà chi e chi farà cosa. Tutto sarà deciso in modo estemporaneo. I bambini mi guardano stupiti, sono eccitati e allo stesso tempo intimoriti. Dico loro che è arrivato il momento di sperimentare improvvisazioni nuove e che non c’è motivo di preoccuparsi, impareremo insieme e pian piano. […]