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19 set 2017 Alessandra In La Scuola sull'Albero

La pedagogia teatrale Cos’è e perché è importante nel percorso di formazione dei bambini. Quando si pensa al mondo dell’infanzia, il “fare teatro” è quasi sempre associato alla “recita scolastica”. Molti, infatti, sono i genitori che quando ci contattano giustamente ci chiedono: “ma il corso in cosa consiste esattamente?”. E infatti, mentre da un lato immaginano perfettamente che i propri figli a fine percorso saliranno su un palco con un loro spettacolo, dall’altro non hanno minimamente idea rispetto a cosa praticamente si fa in una scuola di teatro nell’arco di un intero anno. A noi fa sempre molto piacere quando i genitori ci rivolgono questa domanda, perché abbiamo la possibilità di spiegare loro che il “fare teatro” è un’attività pedagogica a tutti gli effetti, prima ancora che artistica. E infatti, quel “teatro” che in vari contesti (formativi o ricreativi) è finalizzato esclusivamente “alla recita”, saltando a pie’ pari un lavoro propedeutico sulle singole persone e sul gruppo nel suo insieme, non solo è inutile, ma in alcuni casi sbagliato, controproducente, se non addirittura frustrante. Questo modo di “fare teatro” che si limita a curare una messa in scena (quindi a trovare e adattare un copione; assegnare le parti ai bambini […]

Un nuovo anno sta per cominciare! Il nostro Albero non vede l’ora di abbracciare con i suoi rami i vecchi allievi e di conoscerne di nuovi! Per chiunque abbia voglia di curiosare e conoscere i nostri corsi e i nostri insegnanti, questo il calendario con giorni, luoghi e orari della settimana dedicata alle lezioni aperte GRATUITE. Vi aspettiamo! CORSI DI TEATRO MELFI (c/o “L’Albero”, Contrada Bicocca, Via Cardano 1) Lunedì 25 settembre: – corso per bambini 10/12 anni dalle ore 16.45 alle ore 18.45 – corso per ragazzi 13-16 anni dalle ore 19.00 alle ore 21.00 Giovedì 28 settembre: corso per bambini 7/9 anni (dalle 16.45 alle 18.45) POTENZA (c/o Scuola di Musica Santa Cecilia, Rione Poggio Tre Galli, Piazza Don Pinuccio Lattuchella) Martedì 26 settembre: corso per bambini dalle 17.00 alle 19.00 corso per adulti dalle 19.30 alle 21.30 LAGOPESOLE via Carlo Primo d’Angiò 2 (ex via Lucania) Lunedì 25 settembre: corso per bambini dalle 17.00 alle 18.45 corso per adolescenti e ragazzi dalle 19.00 alle 20.45 MATERA (c/o “L’Albero” – via Europa 6) Lunedì 25 settembre: Corso per bambini dalle 16.45 alle 18.30 Corso per ragazzi/adulti dalle 19.00 alle 21.00   CORSI DI INGLESE “Learn & Play English” […]

Gli “gnomi”. Quattordici bambini tra i 9 e gli 11 anni, molti dei quali hanno iniziato a studiare teatro con noi che erano ancora dei “nani”. Noi maestre, esattamente come accade alle mamme, a fatica li ricordiamo sdentati e alti la metà, se non fosse per le foto degli scorsi spettacoli. Due o tre anni di studio (e di vita) per un bambino sono tantissimi! Si cresce a dismisura, soprattutto quando di mezzo ci si mette il teatro a fare la sua parte. E così accade che, nonostante la tenera età, spesso la sensazione è quella di lavorare con attori adulti ovvero che affrontano le prove con la voglia di migliorarsi, di far crescere il proprio personaggio, di aggiungere minuziosi dettagli. Con alcuni di loro, il passo si fa ancora più lungo e allora si decide di lasciare che si misurino con caratteri lontani dalle loro corde. Perché esattamente come nella vita, il percorso che porta alla messa in scena teatrale non è tutto in discesa: deve avere il sapore della conquista perché gli si possa attribuire un valore. E questa conquista deve essere non solo del singolo, ma del gruppo nel suo insieme. In questo il teatro non perdona: […]

Learn and Play English non è solo un corso di inglese, è un percorso di crescita personale e collettivo, è un modo per imparare a creare un universo con delle regole nuove, in cui la comunicazione segue dei canali differenti, costellati di suoni estranei e parole incomprensibili. E se tutto questo lo facciamo in gruppo, sostenendoci l’un l’altro, beh allora diventa meno difficile e assume le sembianze di un gioco. Infatti, è proprio attraverso il gioco che i little students sono riusciti a trovare un modo diverso da quello abituale per comunicare tra di loro e per imparare una lingua così lontana dalla nostra, una lingua che gioca un ruolo importante nella costruzione della nostra identità. All’inizio quasi non si aveva la percezione del fatto che in realtà si stesse studiando ma mattone dopo mattone si sono poste basi solide e importanti: abbiamo viaggiato attraverso i paesi del mondo, abbiamo conosciuto il lessico del corpo umano e quello degli animali, abbiamo imparato a contare di nuovo e a guardare il mondo con dei colori totalmente differenti, le stagioni e i giorni della settimana si sono trasformati, l’orologio ha segnato ore e minuti in maniera non usuale, io non ero più IO, tu non […]

E’ difficile essere adolescenti. Oppure no. In fondo, ogni esperienza è sempre un po’ a sé. Quando noi adulti ci confrontiamo su questo tema pescando nei ricordi su come vestivamo, per cosa piangevamo, sulla musica che ascoltavamo e i modelli a cui ci ispiravamo, le risposte sono davvero le più disparate. C’è chi già conteneva in nuce l’adulto che poi sarebbe diventato, chi invece ha dovuto costruire a fatica la sua identità. Però c’è una cosa che indistintamente accomuna i nostri disperati o spensierati 14 anni: le contraddizioni! A quell’età vivi letteralmente in un mare di ossimori! Di fronte a questa sorta di realtà parallela confusa e apparentemente senza coordinate, gli adulti rischiano di perdersi anch’essi o, peggio, di sbagliare strategia, impegnando inutilmente tempo ed energie nell’affannosa ricerca di un antidoto che possa guarire i suoi ragazzi da questa (momentanea) “malattia”. L’insegnante di teatro, non “pena” di certo meno di genitori e professori. Il gruppo di allievi 13-15 anni è una sorta di spauracchio per tutti! Ogni volta che individui un obiettivo da raggiungere ‘con’ e ‘per’ loro, ecco che ti vedi costretto a deviare verso un altro, perché non c’è niente di netto, chiaro e lineare nel modus vivendi […]

Ogni gruppo di allievi è speciale, si sa. Perché ogni gruppo ha una sua storia e i suoi bisogni. Ma quando a misurarsi col teatro è un gruppo di nani di 7 anni, beh allora la faccenda si fa “seria”. È necessario “maneggiare” i bambini con cura e pazienza amorevole, soprattutto i più piccoli e soprattutto è necessario osservare. Osservare e ascoltare anche quello che non dicono perché, esattamente come per la scena, le parole sono l’ultima cosa ad arrivare (e manco è detto). C’è prima il corpo che parla, lo sguardo, il gesto, anche il più insignificante. Nello stesso tempo, la maestra di teatro deve togliersi dalla testa che il suo obiettivo sia insegnare qualcosa, ma tutt’al più guidare il bambino in un percorso di sperimentazione in cui misurarsi col proprio io-interiore. Cosa desideri? Di cosa hai paura? E, soprattutto, cosa pensi sia sbagliato in te? E cosa gli altri si aspettano da te? Sono queste le principali domande con cui, inconsciamente, anche i più piccoli si confrontano. E il teatro, con la sua straordinaria potenza, fornisce loro le risposte che cercano. E così succede che la bimba che aspira a un inarrivabile modello di perfezione, si ritrova a doversi misurare […]

Dopo i primi appuntamenti con gli spettacoli del corso di teatro per bambini e del corso di teatro per adulti di Potenza, martedì 13 Giugno la rassegna prosegue presso il Teatro ‘Pasolini’ di Lagopesole con lo spettacolo “Mistero al museo”. Siamo in una galleria d’arte presso cui trovano casa alcune tra le più celebri opere d’arte del mondo. Ma cosa succede quando i visitatori se ne vanno e le luci si spengono? Una sparizione improvvisa, i quadri si animano e un tranquillo museo si tinge subito di giallo. I principali indiziati sono proprio le opere d’arte che ovviamente possiedono tutte un’anima bizzarra e soprattutto una lingua indiscreta. Chi avrà rapito il Picasso? E soprattutto, perché? “Mistero al museo” si muove sui linguaggi immaginifici propri dei bambini e del teatro, attraverso i quali tutto diventa possibile: i quadri, umanizzati (seppur sopra le righe), interagiscono tra loro, mettono a punto possibili deposizioni, restituendo al pubblico con ironia le debolezze degli adulti. Questo spettacolo ha, inoltre, il sapore dell’inizio di una grande avventura, l’emozione della prima volta e non solo per gli allievi-attori – tutti alla loro prima esperienza teatrale – ma anche per la Scuola sull’Albero che con i suoi rami ha raggiunto […]

“VIZIO DI FORMAT. Visioni dispotiche sulla tv” è il lavoro teatrale che Domenica 4 Giugno gli allievi adulti del corso di Potenza porteranno in scena al teatro “F. Stabile”. Il testo, scritto da Raffaele Graziano Flore dopo un lavoro di ricerca condotto insieme alle insegnanti della Scuola, è una disanima grottesca e distopica sulla tv e in generale sul processo disumanizzazione della società. I mass media, i social network e i palinsesti televisivi contribuiscono infatti non poco a svuotare qualsiasi tema, argomento e notizia di ogni contenuto culturale, spirituale, morale, fino a scalfire – e spesso anche a cancellare – l’essenza stessa dell’uomo ovvero la sua dignità. La brutalità e la volgarità di certa tv, vengono così guardate attraverso una lente se possibile ancora più distorta dell’odierno immaginario televisivo e nel quale la realtà supera ogni immaginazione e il fuori copione finisce per diventare il programma stesso. Un mostro, quello della tv, che tritura, maciulla e infine sputa nel tubo catodico format che iniziano tutti, inevitabilmente, con un “Share una volta…”. Tre le visioni distopiche – e anche un po’ dispotiche – in cui gli autori dei programmi sono chiamati ad obbedire ad una sola legge, quella dell’audience: un talent […]

Insegnanti e allievi della Scuola sull’Albero sono pronti ai nastri di partenza. Venerdì 2 Giugno avrà infatti inizio la rassegna teatrale che porterà in scena i frutti di un lungo e intenso anno di lavoro. Sei spettacoli per sei gruppi di allievi dai 6 ai 40 anni in tre città diverse: Potenza, Lagopesale e Melfi, ovviamente. Ad aprire la rassegna, il corso dei bambini di Potenza che nella bellissima cornice del teatro “F. Stabile” porteranno in scena “SOS GUARDIANI”, una pièce originale scritta da Valentina Tramutola e Rocco Vicenza, con la supervisione al testo di Vania Cauzillo e Donatella Corbo. A custodire sogni, paure, fantasie e innocenza dei bambini, quattro guardiani: l’Uomo Nero, la Fata dei dentini, l’Amico Immaginario e la Tecnologia. Ma un grave problema sta dilagando tra i terrestri e pare che né quest’ultimi né i guardiani se ne accorgano. Gli unici a capire la gravità della situazione sono i bambini che chiederanno aiuto alla fata dei dentini, sommergendola di lettere dal contenuto inaspettato: gli umani non si capiscono, non hanno più voglia di comunicare e di ascoltare. Urge trovare una soluzione! I Guardiani decidono così di chiedere aiuto alle ‘grandi menti’ ovvero ai personaggi del mondo della […]

1)Una domanda sulla narrazione. In un tempo in cui la parola è arrivata sulla bocca di tutti, nel tempo in cui sul web tutti stanno cercando di imparare a scrivere storie acchiappaclik, ci racconti – dal punto di vista di chi narratore lo è davvero – cos’è e a cosa serve imparare a narrare e quanto bravi bisogna essere per essere davvero ascoltati?    Per rispondere alla prima domanda racconterò di me e del mio cappuccino di stamane. Sono seduto al tavolino de “L’Antico Caffè della Piazza”, accogliente, caldo di legni intarsiati, di volute, di sbalzi e di specchi. Davanti a me, al tavolo, è seduta una famigliola: madre, padre, figlia grandicella e figlio, un piccolino rotondetto che ha imparato a camminare da poco. Il bimbetto, dopo aver giocherellato un paio di minuti con il tovagliolo, si divincola, scivola giù dalle ginocchia della mamma e parte alla conquista del salone con passo incerto. Cammina barcollando, a braccia appese, tra mille cose, tutte da conoscere, da toccare, forse da ciucciare. L’esploratore incontra e tocca ogni cosa, le scatole di vino pregiato in esposizione, i cesti di caramelle bio artigianali, il porta ombrelli fiorito di manici, il bancone delle paste troppo alto, le gambe dei tavolini […]