Mamma, papà, mi spiegate l’Europa?

Nascondi Mostra info

04 Giu 2019 in SOS teatro

Author : L'Albero

Spiegare cos’è l’Unione Europea ai bambini non è semplice. Ma per questo vi aiuta Erasmo, il piccolo Stracurioso dell’Unione Europea che con i suoi video e i suoi giochi educativi è in grado di avvicinare anche i più piccoli al tema dell’Unione Europea.

Attenzione però! Far vedere i video di Erasmo ai vostri bambini potrebbe avere un effetto collaterale ovvero inizieranno a porvi alcune domande sull’Unione Europea, per esempio su come è nata e perché.

È bene quindi non farsi trovare impreparati.

Per questo vi abbiamo preparato un breve riassunto per ripassare i momenti essenziali della nascita dell’Unione Europea.

Dal 1951 ad oggi l’Unione Europea (UE) ha seguito un percorso lungo e spesso faticoso, ancora soggetto a cambiamenti.

Alla fine della seconda guerra mondiale, che aveva stravolto quasi tutto il continente europeo, sei nazioni (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) hanno dato vita ad un’alleanza per il benessere in Europa.
I sei Paesi si proponevano così di ricominciare fianco a fianco a collaborare per risolvere insieme i problemi e promuovere la pace.
Nel 1951 i sei Stati costituiscono la CE.CA (Comunità del Carbone e dell’Acciaio), creando così un mercato comune di queste due importanti materie prime.
Solo nel 1957, dopo anni di dibattiti, i sei Stati costituirono la CEE (Comunità Economica Europea), firmando il Trattato di Roma e stabilendo la costituzione di un Parlamento europeo e di una Corte di giustizia. Grazie a questo trattato i Paesi fondatori hanno gettato le basi per il libero movimento dei beni e dei servizi e per lo sviluppo del commercio, dell’agricoltura e dei trasporti.
Tra il 1973 e il 1986, altri Paesi dimostrarono il loro interesse ad unirsi ai fondatori. Quella che inizialmente era nata come un’unione di interesse economico iniziava ad interessare anche altri settori della vita dei cittadini: salute, ambiente, sicurezza e giustizia. Con l’ingresso della Danimarca, Irlanda, Regno Unito, Grecia, Spagna e Portogallo la CEE contava ormai dodici Stati.

Una svolta decisiva avvenne nel 1992 quando, con il Trattato di Maastricht, la CEE cambiò il suo nome in Unione Europea (Ue). Per l’occasione si scelse come inno europeo l’Inno alla Gioia e nacque la bandiera con le 12 stelle, simbolo delle nazioni che avevano firmato il trattato.

Nel 1990 vennero firmati altri importanti accordi (completati in seguito all’adesione successiva dei diversi stati) che hanno portato alla Convenzione di Schengen che sancisce la libera circolazione di merci e cittadini europei all’interno dell’area composta dai Paesi aderenti.

Oggi l’Unione Europea accoglie 28 Stati, 18 dei quali hanno adottato la moneta unica, l’Euro, apparsa per la prima volta nel 2002 e che ha gradualmente sostituito le valute precedentemente usate nei vari Stati.

Non più passaporto, quindi, e una moneta unica per i cittadini europei, senza però perdere la propria identità. Ogni Stato, infatti, mantiene la propria lingua, la propria cultura e le proprie tradizioni, con il vantaggio di una più libera circolazione di beni, servizi, capitali e persone.

Nel 2009, per meglio garantire i diritti dei cittadini, è entrato in vigore il Trattato di Lisbona (firmato nel 2007 ed entrato in vigore due anni dopo)che ha reso l’Ue ancora più forte e democratica.

I cambiamenti ai quali l’Ue è soggetta derivano non solo dai rapporti tra i Paesi membri, ma anche da quelli che pongono l’Europa in relazione al resto del mondo.

Ogni decisione si esprime attraverso gli Atti che altro non sono che delle manifestazioni scritte di volontà spesso obbligatorie per i Paesi coinvolti.  Le decisioni ed i cambiamenti più importanti su questioni inerenti tra i vari Stati vengono invece definite attraverso i Trattati.

Consiglio, per chi volesse saperne di più, il video LE COSTITUZIONI EUROPEE  che approfondisce in modo chiaro e schematico questi argomenti.

Sempre in tema di approfondimenti è possibile consultare online la pubblicazione L’EUROPA IN 12 LEZIONI di Pascal Fontaine che oltre a spiegarci come è nata, perché e come funziona l’Ue, si interroga su quali sono le nuove sfide che deve affrontare oggi. Consiglio questa consultazione prima di tutto per l’attendibilità della fonte, in quanto è pubblicata su un sito ufficiale dell’unione europea (I siti ufficiali dell’unione si riconoscono perché contengono  la dicitura “europa.eu” nell’URL). Inoltre, si tratta del l’opera di una voce autorevole. Pascal Fontaine , oltre ad essere un esperto in affari europei, è stato collaboratore di Jean Monnet (uno dei padri fondatori dell’Unione Europea), nonché professore dell’ Institut d’Etudes Politiques de Paris, la storica istituzione nella quale si sono formati molti tra i grandi nomi della scena politica francese ed europea, tra i quali ben cinque presidenti della quinta Repubblica Francese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *