L’Europa e le sue contraddizioni

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15 Giu 2019 in SOS teatro

Author : L'Albero

Con il nostro progetto SOS Teatro abbiamo realizzato un contenuto di edutainment che trovate su www.accademiadeglistracuriosi.it fatto di video e giochi educativi che ha l’obiettivo di aiutare i genitori e gli educatori ad avvicinare i bambini al tema dell’Unione Europea.
Protagonista di questo contenuto è Erasmo, un giovane Stracurioso amante dei viaggi con la fantasia e che da quando ha conosciuto l’Unione Europea è pronto anche a viaggiare per davvero.

Lavorare su questo contenuto è stata per noi una bellissima sfida: non solo perché questo significava anche confrontarsi con le tante le opinioni sull’Unione Europea ma anche perché l’Unione Europea è un organismo vivente, soggetto a continui cambiamenti (come abbiamo accennato nell’articolo Mamma, Papà, mi spiegate l’Unione Europea?).

I cambiamenti ai quali l’Ue è soggetta derivano non solo dai rapporti tra i Paesi membri, ma anche da quelli che pongono l’Europa in relazione al resto del mondo.

Gli accordi tra i Paesi membri sono indubbiamente una grande opportunità e attraverso i trattati e le successive modifiche l’Ue è diventata sempre più attiva nell’offrire ai propri cittadini il diritto di vivere liberamente e al sicuro. Non si deve però dimenticare che le sfide da affrontare sono ancora tante e queste coinvolgono non solo gli Stati appartenenti all’Unione Europea, ma anche tutta la sfera di relazioni internazionali che spesso sono la fonte dei principali motivi di preoccupazione per gli europei.

La criminalità internazionale, il terrorismo, la crisi politica ed economica, le politiche di asilo e di immigrazione, sono temi scottanti di difficile risoluzione e che spesso dividono gli stessi Paesi appartenenti all’Ue.

Nella sua lungimirante dichiarazione, il ministro degli Esteri francese Robert Schuman, già nel 1950 ci allertava affermando: “L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme.” e ancora: “La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano.”

L’Europa è chiamata a rispondere a grandi sfide per trovare una soluzione democratica al problema dell’immigrazione e dei rifugiati, al finanziamento dello stato sociale per far fronte all’invecchiamento della popolazione senza penalizzare le generazioni future e alla sostenibilità ambientale.

Solo riuscendo a trovare la giusta soluzione a questi problemi, l’Europa potrà diventare fonte di ispirazione per il resto del mondo e continuare così ad essere apprezzata e rispettata.

Alcuni film si concentrano su queste sfide, analizzando i problemi anche da una prospettiva e da un ottica extraeuropea.

Tra i tanti vorremmo segnalarne alcuni particolarmente interessanti:

IO STO CON LA SPOSA
candidato al David di Donatello

Questo film-documentario narra una storia realmente accaduta: un poeta palestinese e un giornalista italiano incontrano a Milano i cinque protagonisti di questa storia; si tratta di palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa e scampati ai marosi, in fuga dalla guerra del loro paese.
Il poeta, il giornalista e con loro il regista del documentario decidono di aiutare i cinque profughi, convinti che nella vita è necessario decidersi da che parte stare.
Alla ricerca di una nuova casa lasciandosi alle spalle tutto quello che avevano, il loro lavoro, i loro affetti, la loro “vera casa”, i cinque protagonisti si spacciano per un corteo nuziale convinti di eludere i controlli e di poter raggiungere la Svezia. Con loro una decina di amici italiani e siriani che si fingono invitati alle nozze.
Questo viaggio particolare permette ai protagonisti di raccontarsi e di far comprendere chi è un rifugiato nella realtà ricordandoci che nessuno sceglie di esserlo.

IO, DANIEL BLAKE
di Ken Loach
vincitore al festival di Cannes

In questo film vengono affrontati con un linguaggio diretto e schietto la lotta per l’affermazione della dignità dell’individuo, il diritto al lavoro, alla casa, al sostegno delle fasce deboli.
E’ la storia di un lavoratore inglese, Daniel Blake, che impossibilitato a lavorare per problemi di salute, si vede negare la richiesta di sussidio, iniziando così una lotta contro la burocrazia inglese.
Accanto al protagonista ci sarà la figura di Kate, una giovane donna madre di due figli e senza lavoro, con la quale si instaura un rapporto di reciproca solidarietà.
In un Europa che si contraddice tra la tutela dei cittadini ed una crisi che obbliga i “tagli” alla spesa sociale, il film denuncia come i funzionari di una spietata burocrazia  applichino crudelmente le leggi di un liberismo senza controlli.
Ma il film ci insegna anche che per affrontare questi problemi è necessario fare squadra ed essere solidali per poter affrontare insieme e meglio le asperità che affliggono i nostri tempi.

L’ALTRO VOLTO DELLA SPERANZA
di Aki Kaurismäki
candidato all’European Film Award per il miglior film

Ancora un film nel quale la solidarietà è protagonista. Il tema è però trattato questa volta con toni ironici, buffi, a volte allucinati e neri, con uno sguardo ottimistico e fiducioso verso l’umanità.
E’ la storia di un commesso viaggiatore che, dopo aver lasciato la moglie, apre un piccolo ristorante di periferia. Il suo incontro con Kaled, un rifugiato siriano, darà vita ad una storia di amicizia e solidarietà nonostante il clima si razzismo becero che li circonda. Un incontro che cambierà la vita di entrambi i protagonisti.

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