La realtà aumentata spiegata ai bambini

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01 Dic 2019 in SOS teatro

Author : L'Albero

NON SONO ALLUCINAZIONI, E’ TUTTO VERO. O QUASI.

Vorrei sapere come starebbe un divano angolare nel mio salotto. O forse è meglio mettere 2 divani, un due posti ed un tre posti, con una bella lampada a stelo tra i due?
Vorrei farmi un tatuaggio, ma se poi non mi piace? Vorrei poter vedere prima come mi sta. Sono indeciso: sul braccio o su una spalla?
Mi piacerebbe vedere un gattino zampettare sulla mia scrivania, ma senza che sporchi. O magari un mini dinosauro.

Avere una visione tridimensionale del proprio salotto con un divano che in realtà ancora non abbiamo comprato? Vedere il nostro corpo tatuato, senza ancora aver deciso esattamente cosa o dove farci tatuare?
Avere animali, magari preistorici, che zampettano sulla nostra scrivania senza per questo doverla buttare?

Beh, tutto questo è possibile. Non è fantascienza; è realtà: realtà aumentata.

Per aiutarvi a raccontare la realtà aumentata ai vostri bambini su www.accademiadeglistracuriosi.it abbiamo pubblicato un contenuto di edutainment tutto dedicato alle tecnologie 4.0.

Protagonista di questo contenuto è Domitilla, responsabile dell’innovazione tecnologica del Natale, che spiegherà ai vostri bambini non solo cos’è la realtà aumentata ma anche cosa sono la stampa 3d, la realtà virtuale e l’internet delle cose.

Ma se anche voi genitori avete bisogno di qualche delucidazione in più, ecco per voi un breve riassunto.

MA CHE COS’E’ LA REALTA’ AUMENTATA?

In inglese si direbbe Augmented Reality, è importante saperlo perché spesso ci troveremo di fronte l’acronimo AR.

Si tratta di un ampliamento della realtà attraverso l’uso della tecnologia informatica. Ma attenzione, non si tratta di immergersi in un mondo digitale come accade nella Realtà Virtuale. Molto più “semplicemente” si integra quello che in realtà ci circonda con dei contenuti virtuali.

In pratica nella AR si sovrappongono degli elementi digitali (immagini tridimensionali di oggetti, filmati, persino sensazioni tattili, olfattive e uditive) all’ambiente reale.

I nostri sensi, in questo caso, non vengono ingannati come può accadere con la Realtà Virtuale, ma si avvalgono di informazioni aggiuntive.

DOVE TROVARE APPLICAZIONI SULLA AR

Gli strumenti che fanno uso della Realtà Aumentata stanno entrando velocemente nella nostra quotidianità, software, programmi, app che ormai hanno invaso il mondo reale.

Per arredare la casa esistono app come “Metro” che ci consentono di misurare a distanza un qualsiasi oggetto. Oppure “ColorSnap” che ci permette di vedere, attraverso la fotocamera del nostro cellulare, le pareti delle nostre stanze del colore che vogliamo, così da poter decidere la tinta più adatta all’arredo.

E parlando di arredamenti vi sarà probabilmente già capitato di provare l’app della grande azienda svedese di mobili, che ci permette di proiettarli nella nostra abitazione per vederli ambientati prima ancora di averli comprati.

Anche nel mondo dei videogiochi abbiamo esempi di AR. Il più famoso di tutti è sicuramente Pokemon Go che consiste nel catturare simpatici Pokemon che si aggirano nel mondo reale.

E da agosto 2019 esiste anche un’applicazione di Google Map che utilizza la tecnologia della Realtà Aumentata.

GUARDA IL VIDEO

Non più semplici mappe, ma percorsi tracciati su immagini reali. Purtroppo per molti sarà necessario cambiare il proprio smartphone, dato che la funzionalità non è disponibile per i vecchi modelli evidentemente non abbastanza “smart”.

AFFASCINANTE, MA…

La Realtà Aumentata ha il vantaggio di simulare esperienze in grado di stimolare curiosità ed attenzione. E’ quindi uno strumento potenzialmente utile nell’affiancamento delle tradizionali attività didattiche.

Alcuni studi hanno dimostrato che possa aiutare i ragazzi con deficit dell’attenzione o gli iperattivi, favorendo la collaborazione e l’integrazione sociale tra gli studenti.

Bisogna però stare attenti ai più piccoli: alcune ricerche hanno stabilito che l’uso dell’AR in età precoce rischia di favorire “falsi ricordi” e la “sensazione di presenze”.

Inoltre, l’uso eccessivo di esperienze virtuali spinge gli individui all’isolamento sociale.

E’ importante quindi che gli insegnanti che ne faranno uso nelle scuole siano ben informati su come utilizzare questi strumenti, necessitando di una preparazione in grado di restare al passo coi tempi.

“La virtù sta nel mezzo” – diceva Aristotele. Oggi diremmo la verità, ma il senso e pressappoco lo stesso. Quindi, se vi capita di andare in giro per una città sconosciuta in cerca di monumenti, usate pure una mappa con applicazioni di Realtà Aumentata, ma ogni tanto provate a rivolgervi ad un passante. Magari vi regalerà un sorriso, un sorriso reale.

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