Che fine hanno fatto gli attori in bianco e nero?

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31 Ago 2019 in SOS teatro

Author : L'Albero

Divorzio all’italiana – Sedotta e abbandonata – I soliti ignoti –  Il vedovo – il vigile – Pane, amore e fantasia – Totò contro i quattro – Riso amaro – Ladri di biciclette – 8 e mezzo – Il sorpasso – Roma città aperta – La dolce vita – I mostri – Bellissima – Mamma Roma – Il Conte Max – Napoli milionaria – La famiglia Passaguai – Poveri, ma belli…

Questi sono solo alcuni titoli tra i migliori film in bianco e nero che tutti dovrebbero conoscere, eppure sembra incredibile, ma sono tanti i ragazzi che non conoscono e che non hanno mai sentito parlare di quegli attori che hanno fatto la storia del teatro e del cinema italiano.

E non solamente i più piccoli; a volte confrontandoci con ragazzi trentenni, scopriamo che ignorano certi personaggi che invece diamo per scontato che conoscessero.

Non parliamo di Petrolini morto nel ’36 (del quale proponiamo comunque di vedere il suo famoso personaggio GASTONE che ha ispirato molti attori, tra i quali Pino Caruso e Luigi Proietti) o di Gilberto Govi che è uscito definitivamente dalla scena della vita nel 1966. (Vi invitiamo a guardare una delle sue migliori interpretazioni in SOTTO A CHI TOCCA). Questi sono senz’altro personaggi che appartengono al passato e che purtroppo sono ormai conosciuti solo da chi nutre un particolare interesse per la storia del teatro o da chi ne ha memoria perché da bambino aveva ancora avuto occasione di vederli in televisione.

Però ci sorprende che tanti altri personaggi, come Paolo Stoppa, Aldo Fabrizi, Paolo Panelli, Walter Chiari, Renato Rascel, Gassman o De Sica, Franca Valeri, Anna Magnani o Marisa Merlini (solo per dirne alcuni), siano stati dimenticati.

Qualcuno dice che ne ha sentito parlare, ma che non ha mai visto un loro film, altri ammettono addirittura di non conoscerli assolutamente. Solo Totò sembra ancora resistere, ma probabilmente perché la sua “maschera” è diventata un’icona della commedia italiana.

Eppure il palinsesto della Rai propone ancora molti film che vedono protagonisti questi grandi artisti del passato, film evidentemente trascurati dalle nuove generazioni.

Questi attori, prima di approdare al cinema e alla televisione, diversamente da quanto accade oggi, provenivano esclusivamente dal teatro. Questo rende universale e immortale il linguaggio della loro comicità o drammaticità. Inoltre, sono certo che i temi trattati nei vecchi film sono ancora attualissimi.

Cosa è cambiato allora? Perché di fronte ad un film in bianco e nero non ci si sofferma più e ci si affretta a cambiare canale?

Quello che le nuove generazioni forse non sanno è che ciò che li diverte oggi, non è altro che un prodotto (spesso purtroppo un sottoprodotto) di quanto divertiva le generazioni precedenti.

Gigi Proietti, come ho già detto, ha attinto a piene mani dal repertorio e dal personaggio di Petrolini e Petrolini a sua volta dalla commedia classica latina e dalla commedia dell’arte. Non c’è nulla di male in questo. Non si inventa nulla di nuovo, lo si racconta solo con nuove parole e talvolta con gli effetti speciali.

Ma sarebbe bello far capire alle nuove generazioni che possono ancora emozionarsi, divertirsi e commuoversi anche con quegli attori che ormai appaiono solo più in pellicole in bianco e nero, spesso sempre più sbiadite.

Chi ha ancora memoria di questi personaggi, li porti ai giovani. Proviamo a vedere un vecchio film in compagnia dei bambini; sarà come raccontare loro una bella storia appartenuta al passato, ma pur sempre attuale. Se ce l’hanno fatta Biancaneve, Cenerentola, Cappuccetto rosso e il Principe Azzurro, credo che qualche possibilità di resistere all’usura del tempo possano averla anche i grandi “attori in bianco e nero”.

E per parlare di cinema con i vostri bambini vi ricordiamo che su www.accademiadeglistracuriosi.it abbiamo pubblicato un contenuto interamente dedicato a come si fa un film: iscrivetevi alla piattaforma e cercate lo Stracurioso Ringo!

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