Riflessioni sulla fuga dal “Diario di un allievo”
4 Aprile 2015 Mezzanotte passata. Sono rientrata a casa per le feste di Pasqua. Ad aspettarmi la mia nipotina di sette anni che si fa trovare dietro la porta della cucina con tutta l’ingenuità di una bambina che ha la tenera intenzione di spaventarmi… e io mi lascio sorprendere e il suo ridacchiare diventa il mio. La stringo forte e ritorno indietro nel tempo a quando ancora non ero una donna di 35 anni. Single fuori sede. Punto. Lavoratrice fuori sede. Punto. Studentessa fuori sede. Punto. Ho la sensazione che il fuori sede mi perseguiti. Ritorno indietro a quando ancora mi mangiucchiavo le unghia e dalla mia stanzetta rosa guardavo fuori dalla finestra e riflettevo tra me e me conversando con i diversi echi della stessa Rosalba. Mi capita spesso di sentirmi “fuori sede”, “fuori dal mondo”, “fuori luogo”, “fuori contesto”… come se non avessi trovato il mio posto nel mondo, addirittura a volte come se non fossi di questo mondo. Le mie altre “Rosalba” mi parlano portandomi fuori dimensione. Ora finalmente comincio a conoscermi più a fondo, Mi fermo. Mi volto. Appare un’altra me. Mi ri-dimensiono. Mi chiedo “Ma IO chi sono? cosa voglio davvero? cosa cerco e da […]
28 Apr 2015 in La Scuola sull'Albero
Diario di una maestra | 62° giornoI
“Succede sempre così: quando il male che può fare un ragazzo vi torna utile, voialtri grandi siete pieni di indulgenza; mentre poi se facciamo magari qualcosa a fin di bene che ci riesce male, come è successo a me stamani, allora ci date tutti addosso senza remissione!” (cit. Giannino Stoppani) Ieri, giornata mondiale del libro, le maestre della scuola elementare di Lavello hanno organizzato un’interessante iniziativa: far leggere agli adulti alcune pagine del libro preferito della loro infanzia. E poiché anche L’Albero è stato invitato a partecipare, mi sono così ritrovata a rileggere, da donna e da mamma, il divertentissimo “Giornalino di Gian Burrasca”; un bellissimo dejavù costantemente accompagnato  dalla voce della Pavone che continuava a risuonarmi nella testa a suon di “pa-ppa-pa-ppa-pa-ppa”. A parte Rodari, che spesso mi ritrovo a riprendere per motivi legati alla didattica, è stata la prima volta che ho riletto, da adulta, un libro della mia infanzia. Dovremmo farlo tutti più spesso. Non è un puro fatto nostalgico. E’ un esercizio doveroso, ma divertente e utilissimo al tempo stesso, per chi è a contatto con i bimbi come educatore o genitore. In fondo, i libri cosiddetti per l’infanzia, cosa sono se non la lente per guardare […]
24 Apr 2015 in La Scuola sull'Albero
Diario di un allievo. Continuano le riflessioni sul tema della fuga
2 Aprile 2015. Fuga è per me quella linea che divide le piastrelle del  pavimento bianco. Fuga è quel ferro per lavorare la lana che io affondo in quella linea grigia per ore ed ore nei pomeriggi d’inverno noiosi e lunghi. In una mano il ferro, nell’altra un pezzo di cioccolata. I denti  digrignano. La polvere di cioccolata fondente cade e sporca la linea che ho appena finito di pulire. Ricomincio di nuovo. Il ferro si torce. Sono esausta. Arriva l’ora di cena e mia madre deve cucinare. Riproverò più tardi… Fuga è veicolare la noia e l’insoddisfazione di un adolescente.
21 Apr 2015 in La Scuola sull'Albero
Diario di un allievo. Spunti e riflessioni sulla fuga
31 Marzo 2015. La voglia di fuga è molto frequente in me. Potrei definirmi un simpatizzante della fuga. Fuggo dalla realtà quando è noiosa o semplicemente quando non mi piace … fuggo dalla realtà  nei modi più insospettabili, con le azioni più semplici: leggendo, rifugiandomi nella fantasia o anche nel laboratorio di teatro. Ho deciso di intraprendere la mia prima fuga all’età di tre anni. A Potenza erano arrivate le giostre in occasione dei festeggiamenti di San Gerardo. Una sera ci andai con mio zio e rimasi rapito dal trenino elettrico. La mattina seguente scappai di casa verso quel trenino. Di mattina alle giostre non c’era nessuno, io ero l’unico a girare sul quel treno. Il giostraio, avendo capito che ci ero arrivato da solo lì, mi fece girare e girare e girare. Io mi sentivo il capotreno, unico passeggero, unico bimbo a poter condurre, in una mattina di giugno, il treno più bello del mondo.
15 Apr 2015 in La Scuola sull'Albero
Mi racconti una storia?
LABORATORIO GRATUITO DI NARRAZIONE CREATIVA PER BAMBINI E GENITORI Quando? Domenica 14 dicembre, ore 11.00 Dove? Music BOOM, Viale del Basento 118, Potenza Prenotazione obbligatoria al 349.82.43.232 Non esiste un momento adatto per leggere le favole. C’è chi preferisce farlo prima della nanna, chi durante la giornata di ritorno dal parco o da scuola, chi lo fa stando seduto sul lettino del bimbo, chi abbracciandolo sul divano o su una poltrona…. Insomma, non sono importanti il come e il dove, quanto, piuttosto, il modo, la capacità di creare “un momento ad hoc”, di “ritagliarsi uno spazio per la lettura” e di “creare l’atmosfera giusta”. Raccontare e inventare le fiabe ai bambini è un mezzo per aiutarli a crescere e a svilupparsi sotto tanti punti di vista (linguistico, intellettivo, emotivo, relazionale). Il gioco-laboratorio è pensato per fornire strumenti di narrazione e di creazione fantastica sia ai bambini che agli adulti. La ricerca nel laboratorio vuole individuare nella relazione unica tra figli e genitori il modo più divertente per inventare una fiaba. Per questo incontro le narrazioni saranno musicate dagli insegnanti della Music Boom.
08 Dic 2014 in La Scuola sull'Albero
DIARIO DI UNA MAESTRA. 21° giorno
Mai, mai parlar male del Nintendo con i bambini! Li pungi nell’orgoglio. Anzi no. Di più. Metti in dubbio il loro credo e così parte una vera e propria crociata contro le miscredenti maestre di teatro! I nostri ‘folletti’, piccoli ma decisamente di carattere, hanno infatti deciso di dimostrare alle maestre che il Nintendo non inficia affatto la loro capacità di giocare con la fantasia. Così Savio, ad esempio, dopo la macchina per grattarsi il sedere ha inventato quella aspira puzza dei piedi. Come negare l’utilità di un tale aggeggio, considerando anche le sue infinite applicazioni (vedi variante ‘aspira puzza delle ascelle’)? Senza parlare della macchina che trasforma gli umani in animali brevettata dal team di scienziati Salvatore, Antonia, Martina ed Esperia. Forse rispetto alla prima invenzione, l’utilità di quest’ultima appare meno lampante, ma io e Assunta abbiamo alzato le mani quando abbiamo visto persone decisamente despote e antipatiche venir trasformate in docili gattini. Non solo. Gli orgogliosissimi Paolo e Cristina hanno addirittura preparato degli sketch a casa. Così, appena entrati in sala, hanno cominciato ad assillarci con il loop: “Oggi facciamo le improvvisazioni? Oggi facciamo le improvvisazioni? Oggi facciamo le improvvisazioni? Oggi facciamo le improvvisazioni?”. Esasperate, io e Assunta […]
28 Nov 2014 in La Scuola sull'Albero
DIARIO DI UNA MAESTRA. 12° giorno
“Bambini, qual è secondo voi la dote più importante per un attore?” “Saper recitare!” “Sì, ma per saper recitare cosa serve?” “Dire bene le battute” – “Avere memoria!” dicono alcuni. I più “esperti”, invece, attingono le risposte dagli esercizi appena fatti e rispondono: “Parlare a voce alta!” oppure “Stare attenti” “Tutte le cose che dite sono importanti, ma ce n’è una più importante di tutte. Vi diamo un aiuto: inizia con la lettera ‘i’…” “Intelligenza!” “I…….” (una parola incomprensibile che nella testa del bambino stava per “immedesimazione”). “E’ l’immaginazione ovvero la capacità di far credere al pubblico che ciò che accade sul palco sta accadendo davvero, anche se è soltanto nella nostra testa”. Con questa premessa parte un esercizio in cui i piccoli allievi-attori devono immaginare di scartare un pacco regalo e far capire, solo attraverso la mimica, che oggetto hanno trovato. Tutti scartano cellulari, tablet e nintendo. Io e Assunta allora decidiamo di spingerli oltre quello che è il loro quotidiano. “Rifacciamo lo stesso esercizio, ma questa volta si tratta di un oggetto impossibile. Un regalo che mai potreste ricevere nella realtà”. Parte così il secondo giro: una carrellata di pattini, skateboard e biciclette. Angelo, 8 anni, trova però […]
04 Nov 2014 in La Scuola sull'Albero
Halloween Theatre
Per esorcizzare la notte delle streghe giovedì 30 ottobre La Scuola sull’Albero anticipa i tradizionali party di Halloween organizzando una festa gratuita per tutti i vostri bambini! Un pomeriggio di animazione teatrale a tema in cui i bambini dai 6 agli 11 anni potranno trasformarsi in piccoli personaggi da brivido, grazie al nostro truccabimbi, e sfidarsi a colpi di giochi teatrali. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 349.82.43.232 La festa si terrà giovedì 30 ottobre  presso la sede di Melfi de La Scuola sull’Albero in via Cardano, 1 dalle 18.30 alle 20.30.
DIARIO DI UNA MAESTRA. 8° Giorno
I giorni 11 e il 18 Ottobre è accaduto qualcosa di davvero speciale nella nostra scuola. Giornate intense per i nostri allievi più grandi che hanno affrontato un percorso di consapevolezza del corpo e di relazione con l’altro molto interessante. Qual è il nostro centro motore? E il nostro punto d’appoggio e di equilibrio? Quali sono gli stati della tensione del corpo di un attore e quindi del suo personaggio? Che differenza c’è fra compito e obiettivo?  input stimolanti che sicuramente approfondiremo nel corso dell’anno accademico. Ma queste sono state due giornate speciali anche per noi maestre in quanto coach di questo lavoro è stato un nostro ex-allievo, Mattia. Certo, chiamare Mattia semplicemente ex-allievo è sempre un po’ riduttivo… E’ difficile infatti spiegare la sensazione che ho provato guardandolo lavorare ‘dall’altra parte’. Potrei usare la parola ‘orgoglio’, ma anche questa sarebbe riduttiva. Lo scricciolo biondissimo e riservatissimo, ma strabordante di immaginazione e fantasia che a otto anni ha messo piede nella nostra scuola per uscirne solo dieci anni dopo, era lì, più bravo e sicuro che mai, a regalare ai suoi ex compagni di corso ciò che sta imparando in una delle più prestigiose accademie d’Italia. Qualche settimana prima avevamo […]
20 Ott 2014 in La Scuola sull'Albero
DIARIO DI UNA MAESTRA. 1° Giorno
Ottobre. Tempo di porte che si spalancano in un tempo e in un luogo in cui ritrovare allievi “vecchi” ed accoglierne di “nuovi”. Oggi si comincia con i più piccoli; ‘gnomi’ che – per quanto cresciuti – sono ancora gnomi e altri che, ormai nel limbo della pre-adolescenza, sono diventati ‘folletti’. Già so cosa mi aspetta. Chi è ormai di casa arriverà correndo e – anticipando la mamma – spalancherà la porta come una folata di vento. Il primo sarà un “vecchio” gnomo di 7 anni, un po’ più alto rispetto a giugno, perché l’estate a noi adulti sembra un soffio, ma per un bimbo è un tempo lunghissimo in cui il viso si allunga e la statura pure. Io farò finta di non riconoscerlo, dando così il via a un siparietto di ‘teatro nel teatro’. Gli tenderò la mano, come si fa con gli adulti, e gli dirò: “Ciao. Io sono la maestra Alessandra. Tu chi sei?”. Lui riderà, guarderà la mamma, ma da attore navigato reggerà il gioco del “facciamo finta che…” e accetterà la mia proposta. “Sono Gabriele!” (sempre senza riuscire a trattenere il riso). “Gabriele?? mmm… Aspetta… Quel Gabriele??” – “Sì” – “Accippicchia, sei diventato così […]
06 Ott 2014 in La Scuola sull'Albero