Scoprirci insieme – Diario di una maestra
Dopo ogni lezione, tornando a casa, rifletto su quello che è stato, su cosa è successo. Mi interrogo sul lavoro svolto e se sento di averlo fatto bene. Il mio lavoro è un lavoro che si fa con le persone, insieme; è sempre un dare e un ricevere e la componente umana stravolge ogni aspettativa. Bisogna dosare, calibrare, ogni parola e ogni azione. Ogni allievo è diverso, diverse sono le sue esigenze, diverso il suo modo di esprimersi e con il passare degli anni ogni allievo cambia e cambio anche io e insieme cresciamo. Quest’anno guardo i bambini del corso di Potenza, i bambini… così sono impressi nel mio cuore e nella mia mente ma i miei occhi li vedono ormai trasformati: non sono più bambini, si, sono ancora piccoli ma non si sentono più tali. Qualcuno ha il fidanzatino/a, qualcuno è cresciuto molto in altezza, e i loro pensieri e le loro idee diventano sempre più personali, mentre ricercano un posto nel mondo fuori da casa, scoprendo così la loro identità. E pensando a cosa potrebbe essere più congeniale per un gruppo così in trasformazione, io e il maestro Gino abbiamo deciso di proporre e svolgere insieme a loro un esercizio speciale: “un’autobiografia”. Un lavoro […]
21 Dic 2017 in La Scuola sull'Albero
Fino all’ultimo allievo – Diario di un maestro
Insegnare, quale essa sia la disciplina, è una grande responsabilità; su questo credo siamo tutti d’accordo. Ma quello che un insegnante deve avere come obiettivo primario è che il suo insegnamento arrivi a tutti. E qui inizia il gioco! Intanto voglio precisare che personalmente, almeno per quanto riguarda il teatro, più che di insegnante si debba parlare di maestro; maestro inteso come guida, poiché ritengo che poche siano le cose che si possano in realtà insegnare a teatro. Quello che avviene nell’allievo non è altro che prendere consapevolezza delle proprie capacità e di imparare ad utilizzarle al meglio, e questo avviene proprio grazie al maestro. E’ necessario però un rapporto di reciproca fiducia in cui il maestro non può aver dubbi sul fatto che ogni allievo abbia delle capacità da sviluppare e dove, per contro, l’allievo deve “af-fidarsi” al maestro. Quando termino una lezione e sento di aver fatto centro con nove allievi su dieci, non mi posso ritenere soddisfatto. E’ importante conquistare il cuore e la fiducia anche dell’ultimo allievo che ancora non si abbandona al gioco da me proposto. Bisogna trovare sempre e comunque il modo di comunicare adeguatamente con ogni singola persona, non basta rivolgersi al gruppo. […]
13 Dic 2017 in La Scuola sull'Albero
Vestire la propria idea di lingua – Diario di una teacher
Prima di iniziare ogni lezione c’è sempre una preparazione adeguata che rientra a sua volta in un piano più ampio, stabilito a monte a inizio anno accademico. La famosa “scaletta” – ovvero la lista e la sequenza degli esercizi che verranno affrontati durate la lezione – è un lavoro estremamente ragionato e meticoloso, che richiede esperienza e tecniche ben precise e che richiede – soprattutto – prontezza da parte dell’insegnante nel capire, proprio nel bel mezzo della lezione, se forse non sia il caso di modificarla quella tanto ragionata scaletta, in quanto la risposta dei bimbi a un determinato tipo di stimolo è prevedibile sì, ma solo fino a un certo punto. Sono tante, troppe, le variabili in gioco. Questo soprattutto quando la metodologia richiede l’attivazione non solo mentale ma anche fisica dei bambini, quindi una stimolazione totale, su più livelli. Può infatti accadere che l’euforia con cui affrontino determinati esercizi li porti a varcare di troppo la “linea” sovra-eccitandoli o che al contrario l’energia crolli de-concentradoli. Ecco perché, all’interno della scaletta, bisognerà fare molta attenzione nell’alternare ‘alti’ e ‘bassi’, ovvero attività dinamiche ad attività più tranquille, attività prevalentemente fisiche ad altre maggiormente di riflessione e concentrazione. La sfida è […]
06 Dic 2017 in La Scuola sull'Albero
Diario di una maestra – La bambina silenziosa e il suo grillo parlante
Serena (nome di fantasia), 7 anni. “E’ molto timida” mi avverte la mamma. E in effetti quando arriva alla sua prima lezione insieme alla sua estroversa amica del cuore Marta (anche questo nome inventato), Serena ha la faccia seria, forse anche un po’ spaventata. E’ evidente sia stata in qualche modo forzata a “provare teatro”. “Tu ti chiami?” –  “Serena!” risponde prontamente al suo posto l’amica solerte. E’ magrissima Serena e ha un faccino talmente minuto da far sembrare i suoi occhi ancora più grandi di quanto non siano. Entriamo in sala. Mentre chiacchieriamo un po’ col gruppo per rendere da subito il clima accogliente e gioioso, noto immediatamente un dettaglio interessante della postura di Serena: ha la testa inclinata verso il basso (tipico dei timidi), ma lo sguardo rivolto all’insù, verso noi insegnanti ovvero gli adulti. Insomma, è una timida ‘sui generis’, Serena. E infatti non sfugge mai al mio sguardo che cerca da subito di farsi complice e sorride sempre alle mie spiritosaggini con le quali cerco di divertirla e farla così sentire più a suo agio. Iniziamo il primo esercizio. Il gioco richiede che gli allievi in cerchio si passino un’energia immaginaria dicendo semplicemente la parola ‘zip’. […]
28 Nov 2017 in La Scuola sull'Albero
L’incontro di passato, presente e futuro nella parola “ricominciare”
Dal diario della maestra Alessandra Ed eccoci qui. A ricominciare. Per il venticinquesimo anno di fila, Settembre fa riecheggiare fra i rami dell’Albero un verbo che a me, personalmente, è sempre piaciuto moltissimo, ma che da dieci anni a questa parte (da quando cioè dirigo la Scuola) mi piace ancora di più. Ri-cominiciare è infatti una parola eccitante e anche un po’ ‘fatata’, perché sta nel presente, ma con lo sguardo grato al passato e le gambe slanciate in corsa verso il futuro. Non ha nulla a che fare con la routine, un mestiere come il nostro. Non ci si rifugia nelle cose concrete che hanno funzionato, ma nei valori e nei principi che – alla base del lavoro – hanno permesso che quelle cose funzionassero. Insomma, è anche un po’ una questione di metodo, oltre che di contenuto; per cui, nel programmare un nuovo anno di attività è dalla domanda “cosa ancora posso imparare dal teatro?” che gli insegnanti devono ri-cominciare. Perché il teatro forma l’uomo, prima ancora che l’attore; il teatro insegna ai maestri, prima ancora che agli allievi. Quando alle primissime lezioni dell’anno appena ri-cominciato ti ritrovi davanti uno scricciolo timido e spaventato di 6 anni; un […]
03 Ott 2017 in La Scuola sull'Albero
Diario di un maestro – Vi presentiamo il maestro Gino
Dal diario del maestro Gino Inizia un nuovo anno scolastico, iniziano i nuovi corsi di teatro. Ma è un nuovo inizio anche per me. Da quest’anno ci sono anch’io sull’Albero. Ieri sera tornando a Matera dopo la lezione a Potenza, da solo, in auto, ho avuto il tempo di pensare ai giochi fatti insieme ai bambini e agli adulti in questi due giorni. Penso all’incontro con i bambini di questa sera. Tra loro alcuni si lanciano con una gran voglia di giocare altri timidamente restano un po’ in disparte. Non si deve insistere, né dimenticarli. La cosa più importante, e forse la più difficile, è di far comprendere loro che si tratta di un gioco. Il teatro è un gioco. Dico gioco e non gara; non ci sono né vincitori, né vinti. E finalmente, proprio all’ultimo gioco d’improvvisazione, quando ormai hanno visto che i loro compagni si stanno divertendo, due bimbe si decidono e vogliono anche loro partecipare. Intanto piove, aziono i tergicristalli ed il parabrezza si appanna un po’; segno che l’autunno è arrivato. E il mio pensiero va agli adulti che ho incontrato alla lezione di ieri a Matera. Alcuni ci comunicano le loro perplessità e i loro […]
30 Set 2017 in La Scuola sull'Albero
Diario di una teacher – Un nuovo anno accademico
Dal diario della maestra Ramona Hello everybody! The lesson is starting! Questo è il modo in cui i bambini del corso di inglese Learn&Play English si salutano ed iniziano la lezione. Era solo l’anno scorso quando abbiamo deciso di iniziare un esperimento che avrebbe messo a soqquadro le regole conosciute sino ad allora per l’apprendimento di una lingua. Ho sempre pensato che con i bambini fosse necessario progettare un metodo che potesse partire dalle loro inclinazioni personali e dai loro differenti modi per apprendere. Una situazione fresca, divertente, leggera e al contempo strutturata, studiata, mirata al raggiungimento di un obiettivo: imparare l’inglese. E’ attraverso le modalità ludiche che i little students si sono confrontati con molteplici nuove parole: tanto vocabolario suddiviso per ambiti lessicali, prima ascoltato, poi assimilato ed infine praticato. La dimensione sociale dell’apprendimento ha reso tutto più semplice: i bambini parlavano in inglese tra di loro, senza “subire” il giudizio di nessun adulto, perché in quel momento stavano semplicemente aderendo alle regole di un gioco attraverso il quale però veicolavano contenuti e grammatica della lingua inglese. Incredibile vedere l’entusiasmo disegnato su ogni volto quando si rendevano conto che effettivamente, sì, stavano davvero parlando una lingua straniera! Superato l’ostacolo […]
26 Set 2017 in La Scuola sull'Albero
Diario di una maestra – La Scuola sull’Albero a Lagopesole
Dal diario della maestra Donatella Il teatro e Lagopesole hanno ormai preso confidenza. Il loro primo incontro è avvenuto esattamente un anno fa, quando per la prima volta l’Albero è arrivato qui. Un paese ‘allargato’ fatto da piccolissime frazioni tutte vicine, in cui ci si sente parte di un’unica grande famiglia, dove tutti sono un po’ parenti e tutti si salutano. In un Lunedì di Ottobre, L’Albero ha allungato i suoi rami qui e ha incontrato le persone che io conosco da sempre e quest’incontro è stato per me davvero importante perché “all’Albero” mi son sentita sin da subito a casa esattamente come in queste piccole frazioni che la mia casa lo sono da sempre. Sono il posto da cui non me ne sono mai voluta andare perché avevo sempre troppe cose da lasciare; solo il posto dove sento forti le mie radici e dove avevo voglia di portarne altre di radici, quelle del mio Albero. Avevo voglia di fare un regalo a questi posti, di portare qualcosa che per me è prezioso: il teatro. Il teatro inteso come modo di stare insieme, come attività formativa ed educativa che ti scopre totalmente; e volevo che tutti (soprattutto i bambini) potessero […]
22 Set 2017 in La Scuola sull'Albero
Il teatro con i bambini
IL TEATRO CON I BAMBINI Privilegi e sfide di un educatore teatrale Non esiste il teatro ‘per ’ i bambini, ma il teatro ‘con ‘ i bambini. Queste due piccole preposizioni (‘per ‘ e ‘con ‘) fanno infatti una differenza enorme, sia di metodo che di contenuto. Teatro ‘per ‘ i bambini sembra infatti contenere un sottinteso per cui c’è un insegnante (chi sa) che adatta il suo mondo adulto (quindi già fortemente strutturato in schemi, modelli, convenzioni, pensieri) al mondo infantile (chi non sa). In questo caso, il risultato non potrà mai essere né utile né autentico, perché i bambini sono stati ‘strumento ‘ di un processo e non ‘protagonisti ‘ del processo. In altre parole, accadrà che l’insegnante guiderà il bambino forzandolo, anche inconsapevolmente, verso quei risultati che – secondo la sua logica e il suo vissuto – si aspetta di ottenere. Per un educatore teatrale, invece, l’approccio deve essere completamente diverso. Ed è questo differente approccio che fa del lavoro ‘con ‘ i bambini una sfida che, per quanto bellissima e gratificante, è difficilissima: bisogna infatti capovolgere un sistema educativo millenario e azzerare le distanze scendendo dalla cattedra, nonché sostituendo la contrapposizione ‘ io/voi ‘ con il ‘ noi ‘. Il teatro ‘con ‘ i bambini non può infatti avere maestri – intesi […]
22 Set 2017 in La Scuola sull'Albero
La pedagogia teatrale
La pedagogia teatrale Cos’è e perché è importante nel percorso di formazione dei bambini. Quando si pensa al mondo dell’infanzia, il ‘fare teatro’ è quasi sempre associato alla recita scolastica. Molti, infatti, sono i genitori che quando ci contattano giustamente ci chiedono: “ma il corso in cosa consiste esattamente?”. E infatti, mentre da un lato immaginano perfettamente che i propri figli a fine percorso saliranno su un palco con uno spettacolo tutto loro, dall’altro non hanno minimamente idea rispetto a cosa praticamente si fa in una scuola di teatro nell’arco di un intero anno. A noi fa sempre molto piacere quando i genitori ci rivolgono questa domanda, perché abbiamo la possibilità di spiegare loro che il ‘fare teatro‘ è un’attività pedagogica a tutti gli effetti, prima ancora che artistica. E infatti, quel ‘teatro’ che in vari contesti (formativi o ricreativi) è finalizzato esclusivamente “alla recita” – saltando a pie’ pari un lavoro propedeutico sulle singole persone e sul gruppo nel suo insieme – non solo è inutile, ma in alcuni casi sbagliato, controproducente, se non addirittura frustrante. Questo modo di ‘fare teatro’, che si limita cioè a curare una messa in scena (quindi a trovare e adattare un copione; assegnare le […]
19 Set 2017 in La Scuola sull'Albero