QUESTO LUNGO VIAGGIO IMMOBILE CHE CHIAMIAMO LIBRO.
  “Questo lungo viaggio immobile che chiamiamo leggere”, diceva Guy Goffette. Entrare in un libro è intraprendere un viaggio, un’avventura dai contorni sfocati in cui l’attenzione del lettore viene stimolata al punto tale da permettergli un processo creativo che gli permette di uscire dai luoghi comuni e conosciuti per fare spazio a nuove prospettive. Per i bambini, poi, la valenza didattica diventa ancora maggiore: l’ampliamento ed arricchimento del vocabolario, la proiezione di se stessi e del proprio vissuto quotidiano per consentirne l’elaborazione, la comprensione delle dinamiche relazionali. Ma come poter avvicinare i bambini alla lettura? Purtroppo molto spesso i bambini associano la lettura alla staticità e all’ascolto passivo. Attraverso l’animazione da parte di un esperto, invece, si dà la possibilità ai piccoli ascoltatori di essere pienamente partecipi di questo processo; essi infatti vengono scortati in dimensioni e mondi nuovi in cui solo la loro fantasia li guida ed in cui possono vivere appieno l’esperienza della lettura in prima persona. Il libro diventa solo un punto di partenza per un lavoro creativo che parte da una storia e lascia spazio alla fantasia di ognuno. Non solo. Attraverso le fiabe possiamo trasmettere ai nostri figli quei valori e quei messaggi utili alla loro […]
DIARIO DI UN ALLIEVO: L’Albero una scuola dove non pesa andare.
Mi chiamo Federica e frequento la scuola di teatro da tre anni. L’Albero non è una semplice scuola, ma una scuola dove non pesa andare lì. Quelle due ore passano in fretta perché si fanno tanti giochi. Ma non giochi del tipo “nascondino”, ma ad esempio, giochi di concentrazione per imparare ad essere più concentrati. A me piace tanto fare le improvvisazioni perché tu puoi dire (o meglio recitare) il tema che ti danno le maestre. E poi all’Albero puoi conoscere meglio i tuoi compagni e così stiamo meglio e diventiamo sempre più amici. Quest’anno mi piace ancora di più andare a teatro perché ci sono tanti nuovi bambini e così gli esercizi e le improvvisazioni “vengono meglio”. Federica, 9 anni
27 gen 2017 in La Scuola sull'Albero
L’IMPORTANZA DEL LEGGERE LIBRI AI BAMBINI PRIMA DEI 6 ANNI.
Perché è importante avvicinare i bambini alla lettura e all’oggetto-libro fin dai primi mesi di vita? Quali benefici apporta alla sua crescita psico-emotiva? Che abilità sviluppa? Come scegliere i libri giusti? E, soprattutto, qual è il modo corretto per leggere storie a bimbi molto piccoli in modo da rendere il libro un gioco piacevole e divertente?  Queste le domande a cui l’esperta Alessandra Maltempo darà risposta nell’incontro “Come leggere le storie ai più piccoli”, il secondo appuntamento rivolto a genitori ed educatori della rassegna “L’ALBERO SPAZIO APERTO”. Non tutti infatti possiedono naturalmente le capacità per rendere l’atto del leggere o anche del raccontare accattivante e divertente, senza contare la poca attenzione con cui spesso si scelgono i libri per l’infanzia, magari facendosi “sedurre” dal titolo o dalle illustrazioni o accertandosi semplicemente dell’età consigliata sulla copertina. La lettura è un atto complesso e come tutte le cose complesse produce i suoi innumerevoli benefici solo se proposta nel modo giusto, altrimenti si rischia di contribuire all’idea errata che leggere sia noioso. Ecco perché è necessario che a guidare il bambino alla conquista di quegli strumenti che al contrario renderanno la lettura un’attività piacevole e desiderabile per l’intero arco della sua vita, sia un adulto consapevole […]
13 gen 2017 in La Scuola sull'Albero
RACCONTI SOTTO L’ALBERO
Primo appuntamento della Rassegna “L’Albero Spazio Aperto“, Giovedì 29 Dicembre, presso La Scuola sull’Albero, a Melfi. E dato il periodo, l’evento in programma non poteva non riguardare il Natale. Ad aprire i battenti, infatti, lo spettacolo “Racconti sotto L’Albero” della Compagnia di Story-telling Raccontami una Storia di e con Mattia Di Pierro. Di cosa parliamo quando parliamo di Natale? La parola stessa ci rivela la risposta: “Natale = Nascita”. Celebriamo l’arrivo sulla terra di Cristo, il figlio di Dio, e in suo onore ci scambiamo segni di pace, andiamo a messa e per ricordare la sua nascita ne facciamo un simbolo e la riproduciamo attraverso i presepi. Ma allora da dove vengono gli alberi di Natale? Perché appendiamo ghirlande di sempreverdi alle porte e alle finestre? E soprattutto chi è Babbo Natale? Quello che noi oggi conosciamo come Natale è una commistione di riti che risalgono a tempi molto più antichi del cristianesimo. Il Natale è una festa che non appartiene solo a noi italiani, ormai non appartiene più nemmeno alla nostra sensibilità Cristiana, ma abbraccia messaggi universali e accoglie tradizioni di quella che si può chiamare una “civiltà globale”. E come onorare questa Festività, se non andando a riscoprire le sue radici? Se […]
22 dic 2016 in La Scuola sull'Albero
RASSEGNA L’ALBERO SPAZIO APERTO
  La Rassegna  “L’Albero Spazio Aperto”  è più che un progetto ed è anche più di un desiderio: è un bisogno. Il bisogno che il team dell’Albero ha di dialogare con i bambini, i ragazzi e le loro famiglie, non solo rispetto all’importanza dello strumento pedagogico del teatro, ma intorno a tutto ciò che è ‘educazione’ in senso lato. Perché l’educazione non ha nulla a che fare con l’atto del forgiare tipico di un ormai datato e inefficiente sistema ottocentesco. ‘Educare’ non è infatti riempire un contenitore vuoto, ma è trarre fuori dalla persona (e-ducere, appunto) ciò che ha di proprio e autentico; insomma è sviluppare le inclinazioni del singolo e fare in modo che sappia riconoscere il valore delle cose ed esprimersi rispetto a tali valori. Questa quindi la mission della rassegna che gli educatori, attori e registi della Scuola e della Compagnia (che vantano background universitari anche nel campo della musica, delle lingue, della filosofia, della letteratura e che negli ultimi anni sono sempre più impegnati in importanti progetti educativi e divulgativi rivolti all’infanzia che guardano alle metodologie pedagogiche più innovative) hanno strutturato in nove eventi che passano attraverso tre “spazi-percorso” diversi: quello del teatro di narrazione, quello […]
12 dic 2016 in La Scuola sull'Albero
DIARIO DI UNA MAESTRA. Quando un sogno prende forma.
Quando sognavo di insegnare l’inglese ai bambini con un nuovo metodo tutto mio, non immaginavo che mi avrebbe appassionato così tanto, né che insieme a loro mi sarei divertita così. E già. Perché io e miei piccoli allievi ci divertiamo, e pure tanto! E questo mi fa riflettere su quanto sia importante nutrire entusiasmo per la conoscenza e la scoperta. Se mi guardo indietro, a quel primo giorno del mio corso di inglese a cui ho dato vita coniugando quelle che sono le mie passioni poi divenute competenze – ovvero il teatro e le lingue – sembra passata un’eternità. Tante cose sono cambiate; io stessa mi ritrovo diversa, più maestra di quanto potessi immaginare e più bambina di quello che avrei sperato insegnando una lingua in maniera non convenzionale. Di certo non avrei creduto di ritrovarmi due mesi dopo a pensare ogni giorno alle mie lezioni, a fare e rifare scalette, ad osservare il mondo con occhi diversi per cercare nuovi stimoli per i miei piccoli studenti. E di certo non avrei pensato di vivere il mio primo giorno da maestra con la stessa trepidazione mista ad agitazione ed eccitazione che provano i bambini al loro primo giorno di scuola. […]
02 dic 2016 in La Scuola sull'Albero
DIARIO DI UN ALLIEVO: Perchè mi piace fare teatro.
Momento di profonda riflessione dei piccoli neo-allievi-attori del corso Elfi di Lagopesole. Gli è stato chiesto “Cos’è per te il teatro” e le impressioni sulle loro prime lezioni. Ecco i pensieri che hanno tracciato su dei piccoli e preziosi fogli di carta. “Per me il teatro è bello perché a me piace la parola <<punto>> e la parola <<michelangelo>>”. (Viola, 7 anni) “Per me il teatro significa non aver timore e poi sapere stare immobili”. (Asia, 9 anni) “A scuola di teatro ci prepariamo per fare delle scene, ma non è solo questo. Ci si deve anche divertire nel recitare e si deve anche improvvisare se qualcuno si dimentica una battuta”. (Chiara, 10 anni) “Il teatro è divertirsi, imparare, recitare, immaginare, fare espressioni e soprattutto ridere e far ridere e tante altre cose”. (Isabella, 9 anni) “Il teatro è un’arte: l’arte di saper interpretare emozioni e saper trasmetterle agli altri”. (Angela, 10 anni) “La scuola di teatro è dove il tempo corre veloce. Quando finisce la lezione penso sempre che sono solo dieci minuti che sono qui e invece sono già passate due ore”. (Roberta, 11 anni) “Per me il teatro è essere espressivi cioè avere l’espressione giusta”. (Manuel, 7 anni) […]
25 nov 2016 in La Scuola sull'Albero
DIARIO DI UNA MAESTRA. Una casa chiamata Teatro
Sono arrivata all’Albero che avevo 8 anni. E da allora sono ancora qui, prima come allieva poi come assistente ai corsi. Anche se ora studio Economia all’Università e progetto il mio futuro, non riesco proprio a fare a meno di questa scuola che è anche un po’ casa e che si chiama ‘teatro’. E così, dopo 14 anni di vita attorcigliati attorno ai suoi rami, oggi gli allievi-nani e gli allievi-folletti (alias bambini a adolescenti) mi chiamano maestra, senza sapere che mi sento vicina a loro più di quanto possano immaginare. Perché mi riconosco continuamente nei miei allievi! Rivedo me bambina e rivedo me adolescente, con quel mondo interiore che era tutto un subbuglio di emozioni. E succede soprattutto con alcuni di loro. Come con Savio, ad esempio. Anche lui, come me, ha iniziato a frequentare la nostra scuola che aveva soltanto 8 anni. Il suo 1° anno non ero ancora la sua maestra, ma lo ricordo perfettamente nei panni di uno scenografo sognatore e un po’ sfortunato che percorreva la scena canticchiando “Per fare un albero, ci vuole un albero”. Sì, diceva proprio così! Poi l’anno successivo divenne allievo mio e della maestra Alessandra. Era un bambino fantasioso e sempre […]
18 nov 2016 in La Scuola sull'Albero
Il fantastico corso di inglese senza libri.
Imparare l’inglese con il teatro? E’ favolosissimissimo! Non ci sono tutti quei libri pesanti e non dobbiamo stare per forza seduti tutto il tempo. Mi piace un sacco perché facciamo tante cose divertenti. Ci sono altri bambini con me e con loro durante la lezione facciamo giochi teatrali in inglese e impariamo tante parole nuove. La nostra maestra si chiama Ramona e ci fa fare tante cose divertenti: ci trasforma in animali in inglese e quando parliamo con lei la chiamiamo teacher. Durante la scorsa lezione abbiamo imparato i nomi di diversi animali come: ant, pig, cat, dog, eagle. Mi sono molto divertita a fare un’imitazione e Federico l’ha indovinata: io ero un pesce che si rotolava e quando la teacher ha detto jump io sono saltata  fuori dall’acquario immaginario. Dopo anche gli altri dovevano imitare un animale e noi dovevamo indovinare in inglese. Quando torno a casa mi viene voglia di parlare anche con mamma e papà, ma loro non capiscono quello che dico, così io mi diverto ancora di più a farli indovinare. (Ludovica  9 anni Corso Learn&PlayEnglish, Potenza)   Per informazioni sul corso Learn&Play English de La Scuola sull’Albero: +39 349.82.43.232
10 nov 2016 in La Scuola sull'Albero
DIARIO DI UNA MAESTRA. La sindrome di Gianburrasca
Luca (nome di pura fantasia), 8 anni. Viso d’angelo e temperamento da ribelle. E’ arrivato il primo giorno con fare da spaccone. Si è diretto negli spogliatoi con grande sicurezza, come se quel posto gli appartenesse già da moltissimo tempo. “Guarda che tipino!”, ho pensato. Bellissimo. Occhi incredibili. Sorriso furbetto perennemente stampato sulla faccia. E quell’aria di sfida che si è subito concretizzata quando, ancora prima di iniziare la lezione, ci ha tenuto a precisare che lui le calze anti-scivolo non le avrebbe messe. Cominciavamo alla grande, io e Luca. “No, Luca, tu le calze anti-scivolo le metti, come tutti, altrimenti non potrò farti entrare in sala”, gli dico senza arrabbiarmi, ma con voce ferma. Lui dice no, che non le mette. Io lo guardo seria senza parlare. Poi aggiunge qualcosa, una battuta il cui senso è “io faccio un po’ come mi pare”. “E’ la regola” aggiungo. Lui allora mette le calze ed entriamo in sala. Durante la lezione, ridacchia e fa il buffone. Gli dico di stare concentrato. Lui lo fa. Poi si imbarazza e torna a ridacchiare cercando la complicità dei compagni, soprattutto di quelli maschi. Dopo un altalenare continuo fra il serio e lo scherzo, verso […]
04 nov 2016 in La Scuola sull'Albero